Hanno chiesto una città a imbandierata come se si festeggiasse una promozione perché anche stavolta i colori vengono prima di tutto. I tifosi del Catania oggi scendono in piazza per ribadire la necessità di tenere in vita il club con la matricola più vecchia fra le squadre professionistiche siciliane.

A cinque giorni dal ciclone giudiziario che ha investito i vertici del Calcio Catania e con lo spauracchio che la giustizia sportiva possa andarci giù pesante addirittura con una radiazione che cancellerebbe il Calcio Catania 1946, tutti i gruppi della tifoseria daranno vita al ‘corteo dell’orgoglio rossazzurro’.

Tutti in città sono consapevole delle conseguenze sportive a cui il Catania andrà incontro dopo l’inchiesta che ha portato agli arresti domiciliari i vertici della società, ma l’idea di cominciare dalla Lega Pro non scoraggia nessuno perché l’importante è mantenere in vita il Catania così come lo conoscono tutti.

Del resto, nel 1993 quando si sfiorò la radiazione e si ricominciò dall’Eccellenza, di fatto si scelse una ‘traversata nel deserto’ proprio per salvaguardare una storia. Anche allora i tifosi scesero in piazza, perché si pensava che si fosse toccato il fondo. Oggi sappiamo che non è così. I giorni che stiamo vivendo sono in assoluto fra i più difficili della storia del club e in poco tempo la piazza etnea si è ritrovata dalle stelle dei piani alti della massima categoria ai mille interrogativi su un futuro incerto.

Nei giorni scorsi qualche tifoso, proprio nel corso di una riunione affollatissima in piazza Dante, ha lanciata l’idea di un azionariato popolare (sul modello spagnolo) per rilevare la società, una proposta che per certi versi è stata raccolta da Confcommercio.

Ieri, infatti, il presidente Riccardo Galimberti in una nota ha spiegato i propri propositi: “L’idea è quella di una cordata basata sull’apporto concreto di un gruppo di imprenditori affiancato da un azionariato diffuso che permetta di far ripartire e salvaguardare tutto l’indotto collegato e permettere anche una risposta in termini di immagine della città”.

Lo stesso sindaco Enzo Bianco (che in un certo senso si ritrova a vivere quanto avvenne nel 1993 in occasione di una sua precedente sindacatura) si è messo a disposizione e in una nota dice di avere “già preso qualche contatto”.

“Certo – dice Bianco in una nota – è una situazione estremamente complicata. La società rossazzurra si appresta ad affrontare momenti molto difficili e voglio dire che per i contatti con la Lega, con la Federcalcio, con gli organismi sportivi e il mondo dell’impresa io ci sarò. Perché ci tengo a restituire dignità a una città che è stata profondamente ferita da questa inchiesta e dal marcio che ha scoperto”.

Il raduno dei tifosi è in programma alle 17 e 45 in piazza Roma, da lì il corteo si muoverà lungo via Etnea per raggiungere piazza Università. I tifosi hanno già lanciato uno slogan che assomiglia proprio ad un coro da stadio: “Orgoglio, passione, fedeltà. Scendi in piazza per difendere la storia della tua città!”