Arrivano in Sicilia cinque “Social Market” per contrastare la povertà alimentare. Saranno operativi, già dalle prossime settimane, a Erice, Salemi, Partanna, Capo d’Orlando e Lipari. Le famiglie in difficoltà economica, segnalate dagli enti caritatevoli e dai servizi sociali dei comuni in cui si svolge l’iniziativa, potranno comprare alimenti (e altro) a prezzi ribassati. Alcuni prodotti saranno offerti gratuitamente.

Per evitare possibili stati di depressione che potrebbero intervenire sui potenziale fruitori, il progetto sarà accompagnato dall’assistenza degli stessi volontari degli nuovi supermercati. Inoltre, per non turbare il mercato locale con la vendita di prodotti a prezzi calmierati, i market sociali saranno chiamati a stringere un forte legame con i produttori del territorio utilizzando la filiera corta.

L’idea, come strumento di “secondo welfare”, è nata dalla necessità di fornire una risposta all’emergenza alimentare che oggi, secondo gli ultimi dati Istat, tocca quasi 4 milioni di italiani. Oltre alle tradizionali fasce disagiate, infatti, negli ultimi anni si è aggiunta quella “zona grigia”, difficile da far emergere, a cui fanno parte famiglie di ceto medio cadute improvvisamente e drammaticamente nella povertà.

In prima linea nell’iniziativa l’associazione di volontariato “Terza Settimana”, che ha firmato un protocollo con il Gal Elimos, il Gal Nebrodi plus e Isole di Sicilia.