L’Ismett  e’ nato nel 1997 grazie ad una partnership fra la Regione Sicilia, attraverso le Aziende Ospedaliere di Palermo “Arnas Civico” , “Vincenzo Cervello” e l’Università di Pittsburg. Nel tempo ha dimostrato una grande efficenza nell’ambito dei trapianti tanto da invertire i flussi migratori così da diminuire i “viaggi della speranza”.

Oggi la struttura sanitaria ha 656 dipendenti di cui 168 sono a carico dell’Università di Pittsburg a cui si aggiungono 35 ricercatori finanziati con risorse per la ricera a fondo perduto sia nazionali che europei. E’ controllato dall’Azienda Ospedaliera Civico-Di Cristina-Benefratelli che ne possiede il 55% delle quote mentre il resto e’ in mano all’Università americana.

Nell’ultimo bilancio presentato ha fatturato 61 milioni di euro con un trend in crescita del 51,62%. Ma quale sarà adesso il destino di uno dei fiori all’occhiello della sanità siciliana e come stanno veramente le cose vista l’ultima bagarre all’Ars tra l’assessore regionale alla Sanità Lucia Borsellino e i renziani guidati da Faraone che non intendono perdere la partnership con l’Università americana cosa assolutamente condivisa dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando sceso in campo anche lui a difesa dell’Ismett?

Bagarre che poi riguarderebbe i posti letto della struttura. Gli americani vorrebbero 20 posti letto in più rispetto ai 70 già esistenti Questo comporterebbe un aumento del budget. La Borsellino e’ favorevole all’aumento dei posti letto purche’ questo non comporti un aumento del budget.

Tra l’altro all’atto del rinnovo della convenzione dovrebbero transitare all’Ismett dei medici e sono professionisti assunti da una società esterna al centro trapianti. Nel passaggio la Borsellino sottolinea che dovranno essere verificate le loro competenze e i loro livelli stipendiari.

Dai vertici dell’Imett silenzio assoluto sulla vicenda. La struttura ha ricevuto di recente il riconoscimento di Istituto di ricerca di rilievo nazionale ma la convenzione tra l’Ismett e la Regione,  scaduta lo scorso 31 dicembre, e’ stata prorogata solo di tre mesi.

La Borsellino afferma che le notizie riportate dalla stampa negli ultimi giorni non corrispondono al vero e che la Regione riconosce il grande valore della struttura tant’e’ che l’anno scorso sono stati destinati all’Ismett 93 milioni a fronte di 78 posti letto a cui se ne aggiungeranno altri 20.

Anche la Cgil ha detto la sua sulla vicenda attraverso una nota in cui ha espresso disapprovazione nei confronti dei privilegi di cui gode l’Ismett rispetto alle altre strutture sanitarie. Si legge nella nota che la Regione rimborsa le prestazioni della struttura con un incremento del 37% in più dovuto al riconoscimento dell’eccellenza di tali prestazioni. Il sindacato contesta che l’assunzione del personale non avviene secondo la normativa valida per il Servizio sanitario. La nota si conclude con due quesiti:  perche’ sia possibile che alcuni medici dell’Ismett guadagnino oltre mezzo milione di euro e perche’ non si svolga nella struttura la normale contrattazione sindacale.

Insomma  il nocciolo della questione e’ ancora una volta economico. All’Ismett viene chiesto che segua le procedure valide per le altre strutture sanitarie convenzionate con la Regione ovvero rendere pubblici tutti i dati che riguardano l’attività interna, gli stipendi, i bonus e indennità di manager e medici  e la commissione Sanità all’Ars li vuole prima del rinnovo della convenzione. Insomma la partita e’ aperta, anzi apertissima.