Non è più necessario presentarli, tanto meno definirli: i numeri de I Soldi Spicci parlano chiaro.

Dal canale youtube/facebook alla condivisione continua da parte degli utenti social dei loro video, la cui forza è insita sicuramente nel talento dei due giovani attori Claudio Casisa e Annandrea Vitrano, ma anche nella capacità di rappresentare situazioni e dinamiche uomo/donna nelle quali è impossibile non riconoscersi. Poi il tour estivo, tante tappe in giro per la Sicilia e un continuo succedersi di emozioni, come racconta Annandrea ai microfoni di Rsc Radio Studio Centrale.

” Dopo quest’estate meravigliosa, con tantissime tappe che ci hanno permesso di toccare quasi tutta la Sicilia abbiamo deciso di buttarci su questo nuovo lavoro che ci ha e ci sta impegnando non poco. Attualmente stiamo portando “Amore tre punto zero” al teatro Agricantus di Palermo, la nostra città ( fino al 15 novembre, ndr), ma a gennaio parte il tour nazionale…quindi ci stiamo preparando bene bene.”

E che i Soldi Spicci abbiano deciso di alzare il tiro con “Amore tre punto zero” si intuisce anche dal fatto che, oltre agli storici collaboratori, si avvalgono di autori del calibro di Bozzi e Montebelli, già coautori di Fiorello: “L’incontro con loro è avvenuto per caso. Li abbiamo conosciuti a Roma, dove abbiamo fatto uno spettacolo lo scorso inverno, e Francesco Bozzi, che fra l’altro è a sua volta palermitano, era curioso di questo duo. Dopo lo spettacolo si è chiacchierato di una possibile collaborazione che poi si è realmente concretizzata nella scrittura di questo spettacolo ” racconta quasi ancora incredulo Claudio.

“Amore tre punto zero” racconta la convivenza di una coppia alle prese con un trasferimento per motivi di studio, una questione nella quale, anche stavolta, molti si riconosceranno: “Nello spettacolo raccontiamo anche le ansie di questi due ragazzi che lasciano la propria terra , proprio come molti nostri reali amici o conoscenti. La differenza fondamentale sta nel fatto che i nostri colleghi vengono inviati a Barcellona o Londra, noi invece siamo stati mandati dall’università a Portobuffolè, in provincia di Treviso. Tra l’altro questo comune esiste davvero…no so se sono al corrente del fatto che li nominiamo ogni santo giorno…” concludono divertiti e quasi all’unisono i due.