“Sono ormai un collezionista di avvisi di garanzia, indagini e processi…. Risponde così l’ex presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, ad una giornalista che gli chiedeva di commentare le voci sull’inchiesta palermitana sui rimborsi all’Ars e si sentisse un perseguitato.

(Gli importi contestati a ogni deputato)

L’ex governatore oggi è tornato al palazzo di giustizia di Catania per presenziare al processo, che si celebra col rito abbreviato, in cui è imputato per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio.

Già in passato, quando gli venne notificato l’avviso di garanzia nell’inchiesta per voto di scambio in cui è rimasto coinvolto anche il figlio ed attuale deputato regionale,Toti, Lombardo aveva commentato in modo analogo.

In una pausa dell’udienza, Lombardo interpellato dai giornalisti sulla nuova inchiesta, ha aggiunto: “Foulard e cravatte, non di Louis Vuitton, li ho regalati ma li ho comprati con i miei soldi. Nè un viaggio, né un ristorante, né un albergo, né una vacanza. Non ho mai fatto vacanze in questi mitici cinque anni. La considerazione che io faccio dopo questa ulteriore indagine di massa con 97 indagati è che qua nessuno vorrà più fare politica e per le persone per bene sono solo guai…’’.