Sono stati sentiti come persone informate sui fatti. Il governatore siciliano Rosario Crocetta e il segretario generale della Regione Patrizia Monterosso si sono recati nella sede del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Palermo nell’ambito dell’inchiesta che ieri ha portato alla sospensione dalle funzioni della dirigente regionale Anna Rosa Corsello, indagata per istigazione alla corruzione.

Ieri i  finanzieri hanno notificato alla Corsello, dirigente generale dell’Assessorato Regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro, un’ordinanza con la quale il Gip del Tribunale del capoluogo, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ne ha disposto la sospensione, per la durata di sei mesi, dall’esercizio delle funzioni, in quanto indagata per istigazione alla corruzione aggravata.

L’inchiesta parte dalle dichiarazioni dal funzionario dell’assessorato alla Formazione Domenico Giubilaro. Giubilaro ha raccontato ai Finanzieri che la Corsello, già sotto processo con l’accusa di peculato, aveva chiesto alla dirigente del Formez, Anna Gammaldi, di contrattualizzare sette dirigenti esterni della Regione a cui era scaduto il contratto e che non potevano essere stabilizzati per il blocco alle assunzioni disposto dalla Regione.

Alla Gammaldi la dirigente avrebbe consegnato un foglio coi sette nomi dei raccomandati scritti su carta intestata, facendo presente che la segnalazione sarebbe venuta da Crocetta e dalla Monterosso. In cambio, al Formez sarebbe stata garantitala stipula di un contratto integrativo a una convenzione del valore di 2 milioni. “Li vogliono i soldi? – avrebbe detto Corsello a Giubilaro – E allora contrattualizzino le persone che noi vogliamo”. Il racconto del testimone è stato confermato dalla Gammaldi. “Rimasi sdegnata dalla richiesta – ha detto la dirigente del Formez ai Finanzieri – non solo nel merito ma anche per il metodo: i termini bruschi, la perentorietà del tono e il fatto che mi abbia consegnato un foglietto mi sono apparsi aspetti offensivi”.

Crocetta, tirato in ballo dalla Corsello, ha negato, ieri, di averle mai segnalato nomi di dirigenti da assumere. Né il governatore, né il segretario generale sono indagati.