E’ stato un interrogatorio minuzioso, in cui ho fornito i chiarimenti su tutti gli aspetti che mi riguardano”. Queste le parole di Titti Bufardeci, capogruppo di Grande Sud all’Ars nella scorsa legislatura, al termine del lungo interrogatorio al Palazzo di giustizia di Palermo. L’ex deputato è indagato per peculato nell‘inchiesta sulle “spese pazze” dei gruppi parlamentari.

Sono stati i sostituti procuratori Maurizio Agnello, Luca Battineri e Sergio De Montis, ad ascoltare Bufardeci per oltre 3 ore. Assistito dal suo legale, Nino Caleca, ha sostenuto la legittimità delle spese che gli vengono contestate.

“L’utilizzo dei fondi per circa 35 mila euro – ha detto ai cronisti – riguardava in gran parte i rimborsi carburante per una mia vettura che, ho pagato io interamente, e che ho messo a disposizione del gruppo, essendo questa una soluzione economicamente più vantaggiosa rispetto all’affitto o al leasing di una macchina”.