Il pm Carlo Marzella ha chiesto la condanna a 4 anni di carcere di Enzo Galioto e Orazio Colimberti, imputati nel processo per falso in bilancio nell’inchiesta sul crac dell’Amia, l’azienda di igiene ambientale di Palermo fallita.

Galioto e Colimberti erano presidente e direttore generale. Il Pubblico ministero ha chiesto anche la condanna a 3 anni di reclusione per gli ex componenti del Cda Angelo Canzoneri, Franco Arcudi e Barbasso.

L’assoluzione è stata chiesta per Giuseppe Costanza, Antonio Giuffre’, Gaetano Mendola e Vincenzo Gargano. Il Comune di Palermo, costituitosi parte civile nel procedimento ha chiesto un risarcimento danni di un miliardo e 265 milioni di euro, il valore dell’azienda prima del fallimento”. La prossim udienza il 24 febbraio.