Sono stati erogati 364.438,26 euro come contributo “unificato” a favore dell’ex gruppo parlamentare Alleanza Nazionale, che formalmente non si è mai costituito nel corso della precedente legislatura. La somma è stata versata con diversi bonifici bancari e assegni tutti intestati all’allora vice presidente dell’Ars e deputato del Pdl, Salvo Pogliese.

Continuano a emergere particolari imbarazzanti dal ciclone giudiziario sulle spese pazze dei gruppi in Assemblea regionale siciliana nella scorsa legislatura, che ha portato la Procura di Palermo ad indagare ben 83 deputati di allora su 90.

Buona parte dei 364 mila euro sarebbe stata utilizzata da Pogliese per il pagamento di spese non inerenti a finalità istituzionali.

Anche Francesco Cascio, presidente dell’Ars fino alle elezioni del 2012, nel corso dell’intera legislatura avrebbe utilizzato oltre 300 mila euro, provenienti dai fondi del gruppo parlamentare del Pdl, per il pagamento degli emolumenti e degli ulteriori oneri contributivi ed assistenziali di alcuni collaboratori: Francesco Riti (per l’importo complessivo di  (162.955,29 euro lordi)  e  Bernarda Costantino (per l’importo complessivo di euro 155.239,73 lordi), formalmente mai assunti al gruppo parlamentare Pdl dell’Assemblea Regionale, e, di fatto, impiegati rispettivamente come autista e segretaria personali dell’allora presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana.

Attraverso l’utilizzo del contributo “unificato” erogato al gruppo Cascio avrebbe proceduto dal 15 marzo 2012 al 20 settembre dello stesso anno ,anche al pagamento dei compensi di Leandro Papa giornalista professionista ma, di fatto, suo collaboratore personale, per l’importo complessivo di 8.978,86 euro lordi.

Con la stessa modalità sono stati pagati a Raffaella Pessina, collaboratrice co.co.co. del Gruppo parlamentare Pdl, compensi non spettanti, cioè non giustificabili sulla base della documentazione fiscale, contabile ed extra-contabile consegnata dal Gruppo, per l’importo complessivo di 2.500 euro.

Sempre riguardo Cascio, si trovano assegni da lui emessi sui conti correnti del gruppo per il pagamento di 12 fatture Tim relative relative a 20 utenze mobili intestate o riconducibili ad altrettanti esponenti politici regionali e nazionali, gran parte dei quali componenti del Pdl, per l’importo complessivo di 10.484,17 euro.