Si è svolta questa mattina nella Sala Spadaro del Comune di Modica la conferenza di servizio che conclude l’attività di programmazione del Distretto sociosanitario 45 (composto dai Comuni di Modica, Scicli, Pozzallo, Ispica e dall’Asp di Ragusa), relativa alla terza triennalità del Piano di Zona. La Conferenza, convocata dal Comitato dei Sindaci, è stata l’occasione per presentare alla cittadinanza i tre progetti a valere sui fondi della legge 328, che saranno inviati per valutazione e approvazione alla Regione Sicilia.

“La conferenza di servizio è un passaggio obbligatorio ma anche se così non fosse – ha dichirato l’assessore ai servizi sociali del Comune di Modica Rita Floridia, affiancata dagli assessori Mara Aldrighetti di Pozzallo e Angela Gianì di Ispica – è un appuntamento doveroso nei confronti della cittadinanza e pienamente in linea con l’attenzione che il Distretto sociosanitario 45 dedica al lavoro di rete. Considerato che le risorse sono dimezzate rispetto alla triennalità precendente – continua l’assessore – abbiamo deciso di concentrarci su tre progetti: i LUC, lavori di utilità collettiva essenziali per ridare dignità alle persone fragili; l’Educativa Domiciliare, servizio che consente al minore di essere seguito all’interno del proprio nucleo familiare, evitando l’istituzionalizzazione, grazie alla figura dell’educatore che affianca la famiglia soprattutto in quei casi in cui si è reso necessario l’intervento dell servizio sociale professionale; infine l’assistenza domiciliare, necessaria per sostenere e supportare i disabili anche temporanei che per varie ragioni non possono contare su una rete familiare. Questi tre progetti – conclude l’assessore Floridia – sono già presenti nei nostri piani di intervento, ma rinnovati dal punto di vista dell’esecuzione. Sono stati, infatti, separati gli interventi di educativa e assistenza domiciliare, mentre sul fronte dei LUC abbiamo dato la possibiltà di beneficiare del sevizio per altri tre mesi, sia pur in modo non continuativo”.

Nello specifico, il progetto LUC si riferisce a percorsi di inclusione lavorativa di persone svantaggiate, in alternativa a forme di puro assistenzialismo. Il lavoro viene interpretato come progetto educativo, per sondare le capacità relazionali e produttive del singolo e al fine di individuare specifici percorsi di emancipazione. Le persone aderenti al progetto verrano coinvolte in lavori di pulizia, di vigilanza e custodia di edifici pubblici per 40 ore mensili per tre mesi, rinnovabili nel secondo semestre ma non continuativi. La somma appostata sui LUC è 353.305,35 euro.

Il secondo progetto, rivolto a soggetti minori in difficoltà, è l’Educativa Domiciliare. Gli interventi previsti sono finalizzati a evitare l’istituzionalizzazione del minore, grazie al ruolo dell’educatore, che aiuta sia il minore che la famiglia a trovare all’interno del nucleo familiare il setting giusto per “governare” un ambiente in cui si è reso necessario l’intervento del servizio sociale professionale. La somma appostata è di 396.873,35 euro.

Infine, l’ultimo progetto, relativo all’Assistenza domiciliare, coinvolgerà 45 utenti beneficiari e ha lo scopo di favorire la permanenza dei soggetti diversamente abili all’interno del proprio nucleo familiare, fornendo aiuto domestico. La somma appostata è di 667.216,55 euro.

“Il dimezzamento delle risorse rispetto alla precendete triennalità – ha aggiunto il dirigente responsabile di settore, Stefano Indelicato – ci porterà a dover gestire le politiche sociali con un milione e mezzo di euro nel triennio. In più, la mancanza dei fondi destinati dai Comuni, derivanti dai cosiddetti 3 euro per abitante, causerà una perdita di ulteriori 300.000 euro per annualità. Questi numeri ci hanno imposto di concentrare le risorse su tre progetti, individuati attraverso il lavoro congiunto del Comitato dei sindaci e del Gruppo Piano”.

Alla Conferenza di Servizio sono intervenuti i rappresentanti del Gruppo Piano dei vari Comuni, dell’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni del Ministero della Giustizia, della Caritas diocesana di Noto, dell’Unità Operativa Complessa di Psichiatria del distretto Modica-Scicli, componenti delle associazioni di volontariato “Ci siamo anche noi”, “Noisiamo” onlus di Modica, ANFFAS onlus Modica, delle cooperative sociali “Turi Apara”, “Artemide”, “L’Arca”, “Esperia”, nonché i rappresentanti delle sigle sindacali Cisl e Uil.

Durante la Conferenza di Servizio sono state inoltre presentate le azioni finalizzate alla raccolta e alla verifica delle informazioni da inserire nella Carta dei Servizi che il Distretto socio-sanitario 45 si appresta a pubblicare.

Appuntamento con gli operatori lunedì 16 novembre alle ore 10.30 nello spazio culturale “Meno Assenza” di Pozzallo e alle ore 15.30 al Comune di Scicli, settore Affari Sociali (Corso Mazzini 25). Martedì 17 novembre, invece, gli incontri sono previsti alle ore 10.30 a Modica, Palazzo Campailla, e alle ore 15.30 a Ispica presso il Dipartimento Servizi alla persona del Comune (Corso dell’Architettura). Chi è impossibilitato a partecipare, può contattare lo staff di comunicazione nelle stesse ore al cell. 320 5697080.

Per informazioni e chiarimenti: Servizi Sociali – Comune di Modica: Tel. 335 7878829- settore.nono@comune.modica.rg.it