Il sindaco e il Consiglio comunale di Altavilla Milicia , piccolo centro in provincia di Palermo, tornano in carica. Il Tribunale amministrativo del Lazio ha accolto il ricorso del primo cittadino Antonino Parisi, ed annullato gli atti di scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni e condizionamento mafioso.

Il Comune era stato affidato alla gestione una commissione straordinaria per la durata di diciotto mesi. Parisi è stato difeso dagli avvocati Gaetano Armao e Giuseppe Fragapani. In particolare erano stati impugnati con il ricorso del 2014: il decreto del Presidente della Repubblica dell’11 febbraio 2014, la delibera del 6 febbraio 2014 del Consiglio dei Ministri, la relazione del Ministero dell’Interno del 30 gennaio 2014, la relazione del Prefetto di Palermo del 22 novembre 2013 Prot. n. 2386/R/OES che avevano ritenuto sussistenti i presupposti per lo scioglimento.
Per Armao “è stata censurata l’illegittima e pervicace iniziativa che ha condotto allo scioglimento degli organi comunali e riconosciuto il diritto alla buona amministrazione stabilito dalla carta fondamentale dei diritti dell’Unione europea. Lunedì notificheremo la sentenza ed il Sindaco Parisi potrà ritornare ad amministrare Altavilla Milicia”.

Il Tar Lazio ha condiviso le tesi difensive che si incentravano sulla sostanziale inattendibilità delle conclusioni raggiunte, basate su circostanze su una rappresentazione parziale dei fatti e su un procedimento deduttivo fondato su asserzioni e assiomi anziché sulla dimostrata esistenza di elementi chiari di prova dell’esistenza di collegamento e di condizionamento mafioso della amministrazione comunale.