Si terra’ il 20 settembre prossimo un nuovo vertice tra il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, e il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, per discutere delle opere strategiche per la Sicilia da inserire nel Piano nazionale delle Infrastrutture.

Ieri, nel corso di un primo incontro preliminare, sono stati illustrati i progetti. Al tavolo con il ministro Delrio, oltre al Governatore Crocetta, c’erano l’assessore Giovanni Pizzo ed il dirigente generale Fulvio Bellomo. Il maxi-piano della Regione siciliana ammonta a 28 miliardi, di cui quattro gia’ disponibili e altri 24 necessari alla Regione per definire decine di progetti quasi tutti in fase avanzata, tra progettazioni e aggiudicazioni.

Il commento dell’opposizione politica siciliana all’ambizioso piano infrastrutturale non si è lasciato attendere: “Come credere ad un governo nazionale che mentre promette investimenti miliardari in Sicilia ci sottrae al tempo stesso ogni possibile risorsa, attraverso scippi e tagli? L’incontro romano tra il governatore Crocetta e il ministro Delrio non illuda i siciliani, in quanto il rischio che anche questa volta ai rumorosi proclami non seguano i fatti è reale”, così Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars.

“Dove prenderebbe dunque Palazzo Chigi questi 28 miliardi da destinare alle grandi opere della nostra terra? Qualcuno ce lo spieghi in modo chiaro e convincente – prosegue Falcone –. Quel che è certo, è che sino ad oggi l’esecutivo Renzi non ha mosso un dito per sostenere il rilancio della Sicilia, mortificata dal record della disoccupazione e dalla crescente povertà. A Roma, il 20 settembre, data fissata per il prossimo incontro ministero-regione, Crocetta presenti tre-quattro opere immediatamente cantierabili, utili al rilancio della Sicilia, al fine di mettere alla prova il Premier e non dare alcun alibi ad un governo che sino ad oggi ci ha dimostrato solamente inimicizia”.