“Il disegno di legge sulle intercettazioni rischia di essere la pietra tombale su uno strumento che in questi anni ha consentito di arrestare latitanti di mafia, di impedire stragi e omicidi, di sequestrare tonnellate di droga, di individuare canali di riciclaggio e di smascherare politici e pubblici amministratori corrotti”.

Lo ha detto a Pescara il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, secondo cui “la storia giudiziaria di lotta contro il crimine negli ultimi 10 anni è stata contrassegnata soprattutto dalle intercettazioni”.

“Questa legge, invece – ha aggiunto -, ha come obiettivo quello di abolire quasi totalmente lo strumento. Ovviamente rispetteremo le decisioni del Parlamento, con grave preoccupazione, mettendo i cittadini in guardia che appena passerà questa legge, se dovesse passare così come è stata approvata da un ramo del Parlamento – ha concluso -, saranno più indifesi contro ogni forma di criminalità”.