“Una sana alimentazione in un ambiente sano, l’ospedale che scende in piazza e incontra i cittadini, una rete sinergica di enti che interagisce e costruisce salute sul territorio, questo è il Salus Festival”. Queste le parole del vicepresidente della Regione Siciliana e assessore dell’Istruzione e Formazione Mariella Lo Bello le dieci giornate dedicate alla prevenzione e promozione della salute sono iniziate oggi a Caltanissetta.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento di Pippo Digiacomo, presidnete della commissione Sanità dell’Ars, che ha aperto il Festival affermando che “la Sicilia non è più un fanalino di coda della politica sanitaria”.

Ignazio Tozzo, dirigente generale del Dasoe (Dipartimento attività sanitarie e osservatorio epidemiologico) ha invece sottolineato “la centralità del tema della prevenzione, attualmente la ‘Cenerentola’ del sistema sanitario siciliano ma inevitabilmente importante, anche per le conseguenze sul contenimento dei costi delle cure e la tutela della salute della popolazione”.

Tra i diversi rappresentanti delle istituzioni presenti al Salus Festival c’era il vicario della Prefettura di Caltanissetta, Baldassarre Ingoglia e Calogero Giuseppe Valenza, vicepresidente della Camere di Commercio di Caltanissetta che è intervenuto confermando il sostegno del settore commerciale alla manifestazione: “Proprio a Caltanisetta siamo stati in grado di integrare, di aprirci alla disponibilità di creare un tessuto sinergico tra enti, istituzioni, assessorato della Salute, Comune, Asp, Cefpas, Consorzio Universitario, associazioni, banche, cittadini per promuovere l’Educazione e la cultura della Salute e della sana alimentazione e superare le antinomie a favore di una rete in grado di costruire salute, di promuovere l’educazione alla Salute, di far passare attraverso l’emozione e la cultura della nostra terra, l’importanza della prevenzione”.

“La Formula che abbiamo voluto imprimere a questo Festival è quella di costruire esperienze di salute, di sollecitare un apprendimento emozionale in grado di far comprendere che la salute è prima di un cambiamento nel modo in cui apprendiamo a prenderci cura di noi stessi”, ha detto invece il direttore dell’area Formazione del Cefpas, Pier Sergio Caltabiano.

Il vescovo di Caltanissetta, Mario Russotto, ha puntato sulla “la cura della persona, l’identità ed il valore della persona sono al centro di questo Festival e devono essere al centro della tutela della salute, come la prevenzione”,

“Tra gli obiettivi principali, la valorizzazione delle prestazioni locali, il contenimento dei viaggi della speranza e la possibilità che i cittadini siano i veri protagonisti di questo percorso di prevenzione” ha detto il direttore generale dell’ASP, Carmelo Iacono, ringraziando tutti coloro che hanno collaborato.

“E’ un sogno che diventa realtà – ha proseguito Giovanni Ruvolo, sindaco di Caltanisetta nel suo intervento – un sogno che abbiamo costruito insieme alla VI Commissione Sanità e al CEFPAS, che ha attivato tutte le reti a ciascun livello e la cui realizzazione parte oggi ma continua da giorno 26 ottobre e per tutti gli altri mesi a venire”.

“La rete, come testimonia la recente esperienza di Rochester” – ha detto il professor Emilio Giammusso, Presidente del Consorzio Universitario di Caltanissetta tra i promotori della manifestazione – rappresentano un ricchezza irrinunciabile e il Salus Festival è la prova che questo territorio può dare moltissimo”.

Premiati, nel corso della giornata, da Salvatore Requirez del servizio “Promozione della Salute” del Dasoe, i due giovanissimi vincitori del concorso di idee “Progetto FED”, che frequentano due scuole della provincia nissena (Diliberto e Iachetta).