Oramai, dopo due decenni, abbiamo più che preso coscienza del fenomeno: i migranti nel nostro territorio siculo isolano sono una costante realtà. Siamo terra di confine, di continuo approdo e trapasso, tra l’Europa e il Mediterraneo. Da decenni lo siamo.
Se non bastassero gli innumerevoli episodi di continua contaminazione sociale nella vita quotidiana, a sancirlo sono i dati: secondo il rapporto Caritas-Migrantes a conclusione del decennio appena trascorso, i migranti regolari in Sicilia sono un cifra prossima a cinquanta mila, oltre il 3% della popolazione.
Ragusa è poi la prima provincia: nel 2010 erano oltre il 6% degli abitanti – e il numero, come per il resto della regione, in un decennio è aumentato oltre due volte e mezzo e continua ad aumentare.
Possiamo continuare a chiudere gli occhi o a sottovalutare la questione, ma avremmo responsabilità civili gravi: il dovere è costruire una società integrata, dove la convivenza dignitosa e pacifica è alla base. Per questo l’ente di formazione di Vittoria, Promo.Ter.Sud, in collaborazione con il CO.P.E. Cooperazione dei Paesi Emergenti e l’Istituto Educativo Assistenziale Santa Rosa da Viterbo, nell’area di azione e finanziamento organizzato dall’Assessorato alla Famiglia, politiche sociali e lavoro della regione Sicilia, ha elaborato il progetto “Lavoro e Formazione: strumenti di integrazione”. Esiste la possibilità di fornire ai migranti competenze e capacità per inserirli nel mondo del lavoro e quindi integrazione piena nella società.
Sabato 16 marzo, alle ore 9, nella sala convegni di Villa S.Bartolo a Vittoria si è tenuta la conferenza di apertura e presentazione del progetto, che sarà lungo 24 mesi e articolato in 5 macro-fasi. Hanno partecipato, per discutere e analizzare il fenomeno, figure che si occupano da tempo di migranti nel territorio ipparino: da Padre Beniamino Sacco (sacerdote della parrocchia dello Spirito Santo), a Giuseppe Scifo (segretario della Camera del Lavoro di Vittoria) e Giovanni Consolino (responsabile ufficio immigrazione del Comune di Vittoria), sino a Gabriele Vaccaro (consigliere del consiglio direttivo COPE) e Simona Aulino (responsabile del progetto Promotersud). Perché è quanto mai necessario capire e costruire per integrare migranti e siciliani, un ponte di formazione e lavoro nel Mediterraneo.