Palermo è città di mare. Ci sono due palermitani che guardandosi intorno hanno avvertito la medesima esigenza, far riflettere i propri concittadini sulla disastrosa condizione della costa marittima della nostra città. Sono Matilde Incorpora, fotografa ed architetto ed il regista e produttore Ruggero Di Maggio.

Un sodalizio intellettuale ed artistico nato da una lunga conversazione, sfogliando vecchie fotografie che testimoniano, ancora oggi, i tempi che furono, una realtà che non esiste più. Così la rievocazione nostalgica del passato fa spazio alla volontà di arginare, per quanto possibile, una situazione di degrado divenuta ormai inaccettabile.

Nasce pertanto “Marenegato – Volevo solo fare un tuffo”, un progetto documentario in itinere (iniziato ad aprile 2010 e promosso da Mon Amour Film), un’analisi del rapporto tra i cittadini ed il proprio mare, una ricerca di storie realizzata lungo i 26 chilometri di costa marittima (da Acqua dei Corsari a Sferracavallo); due terzi della stessa non sono balneabili, il resto è stato suddiviso tra club privati e stabilimenti balneari.

Ne viene fuori, come sottolinea Matilde Incorpora, l’immagine di «un mare negato a tutti e di una città che ha dimenticato il proprio rapporto con la natura. Tra il mare di Palermo ed i suoi cittadini c’è una barriera, una sorta di “Muro di Berlino”. Tutto questo deve finire».

Chiunque può contribuire alla realizzazione di “Marenegato” inviando vecchi filmati, fotografie o testimoniando la propria personale esperienza intrattenuta con quel mare che spesso, purtroppo, guardiamo senza vedere ed apprezzare. Le riprese video e il montaggio dell’intervista sono stati realizzati da Davide Vallone.