I campionati di calcio per le squadre siracusane sono alle porte, alcune di esse già sono in ritiro, altre si sono mosse con cautela, perché attendono notizie in materia di ripescaggi.

Ho conversato con un decano del calcio siciliano che, forte di una lusingata carriera di giocatore e di allenatore, ha gentilmente gradito l’intervista: Maestro Borgia (nella foto con il giornalista Gaetano Sconzo).

Maestro, sono pronte le squadre siracusane per l’imminente campionato?

Intanto, occorre dire che molte non sanno ancora in quale categoria giocheranno. Il problema dei ripescaggi tiene banco e alcune rimangono in sosta.

D’accordo con lei, però ormai siamo agli sgoccioli e il tempo è sovrano assoluto.

Lo so. Sicuramente chi aspetta risposte dagli Organi Federali Semipro e Dilettanti, avrà adocchiato gli elementi giusti per la nuova stagione calcistica.

Partiamo dal Siracusa. Aver ingaggiato Pippetto Romano è la dimostrazione lampante di iniziare un nuovo ciclo. Un allenatore preparato e conosce bene la professione, basta guardare il suo passato di giocatore e di allenatore, per comprendere di che stoffa è fatto. Ottima scelta.

Rosolini?

La conferma di Pippo Zarbano è la legittima attestazione di un tecnico all’avanguardia, un grintoso che lavora duramente e fai sudare i suoi calciatori.

Palazzolo?

So tramite gli organi si stampa che il presidente Scrofani sta allestando una squadra di tutto rispetto e non dimentichiamo la ciliegina sulla torta: Peppe Anastasi.

Noto?

Repentinamente mi viene in mente il tecnico Giancarlo Betta. Un personaggio che non ha bisogna di presentazioni. Ormai siamo a conoscenza di quello che ha fatto nel settore giovanile del Siracusa calcio.

Maestro Borgia, visto la sua disponibilità, mi permetta di andare oltre. Lei vive ad Augusta, dove i riconoscimenti calcistici verso questa città ormai li conosciamo tutti. Mi domando e le domando: cosa prova nel vedere lo stadio Fontana chiuso?

Questo è un tasto che avrei preferito evitare. Io sarò sempre grato agli augustani.

Maestro, noto che lei mi ha evitato la risposta. Rabbia?

Scusa se ho deviato, ma ancora non comprendo il motivo per cui Augusta non debba avere un campo. Tu dici rabbia, io direi una sorta di rassegnazione e questo è un vero dispiacere.

Aspettiamo momenti migliori?

Se ci saranno che ben vengano. Il calcio è un veicolo promozionale e un campo sportivo sarebbe una legittima risposta.