Grazie al sindaco di Valguarnera Sebo Leanza per aver accettato di rilasciare questa intervista.

Sig. Sindaco, lei ha già ricoperto in passato questo importante ruolo nella politica valguarnerese. Cosa ha provato a sedersi nuovamente su quella poltrona?

Emozione e tanta voglia di riprendere l’ordinaria amministrazione, dare ordine all’interno dell’ente e una buona immagine del paese all’esterno per noi che ci viviamo e per coloro che per diverse ragioni vengono a Valguarnera.

Comunque rispetto ai mandati passati lei questa volta ha puntato con più decisione sui giovani. Per citarne alcuni: Oliveri (il più giovane in assoluto nella storia), Interlicchia, Pelligra. Come è nata questa idea di dare più spazio alla linfa verde ?

L’ idea nasce dalla voglia di dare a questo Paese un’amministrazione efficiente che si proietti nel futuro. Coniugare esperienza e innovazione, consentire ai giovani di formarsi all’interno del Consiglio Comunale e proiettarli come i prossimi amministratori, noi abbiamo fatto il nostro tempo e abbiamo il dovere di consentire agli altri di fare esperienza. Spero davvero che questi giovani cha sono stati eletti ( speranza, cutrona, interlicchia, oliveri, gangemi, di blasi, pelligra) e altri come che continuano a essere impegnati e aiutano nell’attivitità gli eletti, siano la prossima classe dirigente di questo paese.

Lei ha ottenuto il 27,26% dei consensi, pari a 1436 voti. Ha sbaragliato un’agguerrita concorrenza. Santi Di Fede ci è andato vicino con il 25,70%, pari a 1354 voti. Insomma, è stata dura?

Sì è stato difficile perché avevamo tutti contro il centro destra, la componente bersaniana del PD, e la lista Capuano. Abbiamo vinto perche siamo stati più bravi nella proposta politico/amministrativa e perchè abbiamo fatto un buon lavoro di squadra. Queste cose sono state apprezzate dai nostri concittadini e ci hanno ritenuto più credibili..

Le cito testualmente una sua frase che fa parte del programma elettorale: “Il binomio diritto e dovere deve rappresentare il valore al quale ciascun dipendente deve fare riferimento”.

All’interno dell’Ente abbiamo trovato molto disordine, stiamo provando a rimuovere le inefficienze. I dipendenti debbono sapere che si cambia rotta, noi siamo per garantire i diritti ma nel contempo non consentiremo a nessuno di non svolgerere il proprio dovere.

Nel suo progetto lei ha previsto una migliore utilizzazione del patrimonio immobiliare dell’Ente. Troppi immobili vengono utilizzati male o sono abbandonati al proprio destino.

Abbiamo un non indifferente patrimonio immobiliare, dobbiamo adeguarlo alle normative sulla sicurezza, dobbiamo utilizzarlo al meglio e dobbiamo consentire alle associazioni che operano nel nostro paese di utilizzare i nostri immobili. Le forme e i modi sono oggetto di regolamentazione. Questa è la nostra linea

Le Associazioni e i Gruppi Giovanili molto spesso hanno lamentano un certo disinteresse alle politiche sociali. Centro Polivalente; Palazzo Prato, l’ex Macello…l’ecomostro Asilo Nido. Cosa si sente di dire in proposito?

Le politiche giovanili saranno attenzionate, abbiamo aperto il campo sportivo, quest’anno riprenderà il campionato di calcio di terza categoria con il nostro sostegno, avremo di nuovo la squadra del paese. Palzza Prato sarà trasferita la biblioteca comunale e probabilmente in convenzione con un’associazione apriremo un museo etnoantropologico; Il Centro Culturale polivalente subirà un altro intervento per essere finalmente funzionale; il Macello si pensa ad una piazza in quell’area o uno spazio per la filiera corta ( frutta verdure ecc. dal produttore al consumatore). L’asilo Nido non lo so vedremo…. ;

Una cosa che personalmente ho notato. La costruzione di un grosso condominio in periferia, alle pendici delle “Grotte di Baldasarre”. Da qualche anno il terreno circostanze sembra essere diventato instabile. A tal proposito c’è un qualche progetto da parte della giunta?

Il terreno è stato giudicato stabile dagli stutdi geologici effettuati nel passato, le autorizzaioni sono state rilasciate dal genio civile. Pensiamo di valorizzzare le grotte di baldassarre illuminandole.

Non più tardi di qualche settimana fa, durante il rinnovo delle cariche sociali, ha dichiarato che le casse del Comune sono desolatamente vuote, lamentando un deficit di 800 mila euro, ereditato dai passati governi. A ciò ha risposto il capogruppo MPA Scozzarella che ha invece ribaltato le sue parole, annunciando che il Comune di Valguarnera è fra i più solidi, con un avanzo in positivo di 600 mila euro. La verità, come sempre, sta nel mezzo?

No, la verità è che le mie dichiarazioni sono ottimiste rispetto alla realtà che abbiamo trovato. I bilanci sono una cosa, i debiti fuori bilancio sono realtà, basti pensare che abbiamo da sopportare una quota parte di debiti dell’Ato rifiuti che ammontano al 2008 a circa 5 milioni di euro che vanno ripartiti in quota al comune. Ci vuole molta fantasia a  definire il nostro comune virtuoso.

Su Carmeloparrinelli.it ce ne siamo spesso occupati. Il turismo a Valguarnera non decolla e molti di noi credono che sia colpa della poca influenza politica su temi come lo sviluppo archeologico locale. Il villaggio neolitico di contrada Marcàto ha subito danni incredibili dalla costruzione di nuove abitazioni. Il museo è ancora una targa su quattro mura; zone come Le Grotte di Baldasarre, Cozzo Cafèci e Rossomanno sono state lasciate in balia di tombaroli…

Sì, è vero le amministrazioni sono state distratte rispetto a questo problema, in questi giorni abbiamo avuto un incontro con docenti universitari della facoltà di archeologia e insiem a una nostra concittadina stiamo studiano come valorizzare i ritrovamenti di c.da marcato; il museo sarà finalmente  e seriamente aperto, debbono completare l’impianto di video sorveglianza. Con esperti e gli organi di vigilanza nel settore dei beni archeologici stiamo lavorando per riprendere gli scavi di dolei, marcato e studiare il nostro territorio dal punto di voista archelogico. Stiamo provando a coinvolegere giovani ricercatori delle università siciliane e non ( è una scomessa alla quale crediamo).

Altro problema sembra essere quello della strettissima fetta di territorio che viene stritolata da Comuni limitrofi (Enna, Piazza Armerina, Aidone, Agira). Il territorio valguarnerese è fra i più piccoli della Provincia e ciò non gioca certo a vantaggio dello sviluppo. Avevamo già chiesto al suo predecessore cosa avrebbe fatto in tal senso. Lei cosa propone?

L’unica strada percorrebile è convenzionare il nostro comune con quelli viciniori per gestire insieme porzione del territorio. Nessun comune cede territorio in quando i trasferimenti regionali e nazionali tengono conto degli abitamnti e del territorio.

Far ripartire il polo industriale a Valguarnera. È possibile? E Come?

Questo, non lo so, so che anche in questo campo coinvolgendo i protagonisti, gli operatori economici, qualcosa faremo, noi siamo disposti di farci carcico del marketing

Il suo primo decreto comunale è stato quello di promuovere la trafficatissima via Sant’Elena a isola pedonale per tutta la durata del periodo estivo. Alcuni hanno manifestato vivo  ringraziamento, altri invece, hanno semplicemente storto il naso.

Sì è vero, alcuni commercianti non hanno condiviso altri si, i cittadini l’hanno apprezzata, alcuni consiglieri stanno cavalcando il dissenso. Noi abbiamo deciso e riteniamo che il messagio sia questo: non esistono gli interessi degli operatori e dei cittadini, dobbiamo garantire ai primi di continuare a svolgere la propria attività e a coloro che vogliono tranquillamente passegiare in via s.elena. Se lasciassimo le macchine, quando non servono, a casa sarebbe bello..

Ha promesso tolleranza zero a chi non rispetta le direttive, specie in fatto di rifiuti. I famigerati sacchetti della spazzatura appesi ai balconi che deturpano e anche le discariche abusive….

Per questo ci vuole tempo, non possiamo multare un numero non indiferente di persone, dobbiamo provare ad educarci tutti quanti e ad essere più sensibili al problema ambiente. Già tenere il paese pulito è un problema.