E’ stato firmato questa mattina dall’assessore alle Risorse Agricole e Alimentari, Dario Cartabellotta, il decreto di intitolazione della Diga Garcia sul fiume Belice, al giornalista Mario Francese.

Fu proprio il cronista del Giornale di Sicilia a denunciare, con le sue inchieste, le infiltrazioni della criminalità organizzata e le collusioni politiche e amministrative nell’ambito dei lavori di realizzazione del serbatoio artificiale, in località Garcia, nel territorio di Monreale. Dietro la sigla di una misteriosa società, la Risa, infatti si nascondeva il boss della mafia Totò Riina, coinvolto nella gestione dei subappalti per la costruzione dell’invaso, tant’è che nel’79 la mafia lo uccise.

“In sinergia con gli obiettivi prioritari del Governo Regionale, volti all’affermazione della cultura della legalità e del contrasto alla criminalità organizzata – afferma Cartabellotta – abbiamo accolto con piacere la proposta di Legambiente per dare, attraverso l’intitolazione della diga, un alto valore simbolico al cronista che, col sacrificio della vita, ha compiuto un’approfondita ricostruzione di una delle più complesse e rilevanti vicende di mafia degli anni’70, come recita la stessa sentenza d’appello”.

L’assessore Cartabellotta annuncia che entro pochi mesi saranno messi a bando 40 milioni di euro di fondi statali, che rischiavano di essere perduti, poiché inutilizzati, per potenziare l’adduzione idrica verso la diga attraverso un opera di grande derivazione dal Belice destro e iniziare a costruire la rete irrigua a valle dell’invaso, in modo tale da consentire l’irrigazione di circa duemila ettari di terreni ricadenti nelle aree di: Poggioreale, Contessa Entellina, Santa Margherita Belice e Salaparuta.

Tra i promotori dell’intitolazione c’è Legambiente Sicilia. “Nessuno potrà restituire,- dice Gianfranco Zanna, direttore regionale dell’associazione ambientalista – a tutti i siciliani onesti e alla sua famiglia, Mario Francese, un uomo libero e un grande giornalista. Con questo piccolo ma molto significativo gesto vogliamo ricordarlo per il suo coraggio di scrivere sempre la verità. Mario Francese è stato ucciso dai corleonesi di Totò Riina e Bernardo Provenzano per le sue inchieste sulla costruzione di questo invaso, è quindi giusto che per non dimenticare e per riaffermare la giustizia e la legalità anche in questi territori, questa opera porti il suo nome”.

La cerimonia di intitolazione della Diga a Mario Francese avverrà sabato (22 giugno) alle 11 presso il serbatoio di Garcia, nell’ambito della sesta edizione di Salvalarte Belìce, alla presenza di Gianpiero D’Alia (Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione del Governo), Rosario Crocetta (Presidente della Regione Siciliana), Dario Cartabellotta (Assessore Risorse Agricole e Alimentari), Riccardo Arena (Presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia), Giuseppe Lumia (Senatore della Repubblica), Gianfranco Zanna (Presidente di Legambiente), Giovanni Pepi (Condirettore Giornale di Sicilia), Nello Musumeci (Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia della Regione Siciliana). Saranno inoltre presenti i familiari di Mario Francese ed i Sindaci del comprensorio.

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