Ancora nessuna soluzione per i dipendenti dell’Ipab, la Casa di riposo Santa Maria di Gesù di Caltagirone. I lavoratori che in alcuni casi vantano anche 30 mila euro di arretrati, sono saliti sul tetto della struttura con delle taniche di benzina minacciando di lanciarsi giù dal tetto e non intendono sospendere la protesta.

La struttura che rischia la chiusura è  in crisi ormai da anni. Il mese scorso era stata revocata la sospensione del servizio prevista il 16 giugno. La gestione della casa di riposo  fino a qualche settimana affidata a un commissario straordinario, adesso, con un decreto dell’assessore regionale alla Famiglia Ester Bonafede  è stata affidata al Comune. Sono svariati i milioni di euro di debiti della casa di riposo e dalla Regione non sono ancora giunti i finanziamenti alla struttura. Difficile la situazione anche per gli anziani. A causa della crisi economica della struttura da settimane i pasti per gli anziani sono forniti dall’Asp che nel frattempo per problemi alle cucine fornisce solo pasti freddi e in maniera discontinua.

“Stiamo esaminando attentamente la situazione – afferma il sindaco Nicola Bonanno  – per comprendere quali sono le prospettive e quali sono le migliori azioni da promuovere. E’ chiaro che, se si vuole davvero il salvataggio di questa importante istituzione a cui la nostra comunità è profondamente legata, la Regione deve darci una mano sia con l’assessorato alla Sanità rendendo concrete le ipotesi di incremento dei servizi che consentano nuove entrate, sia con l’assessorato al Bilancio attraverso un contributo che permetta di andare incontro ad alcune impellenti necessità”.

Adesso i lavoratori, che non intendono abbandonare il tetto della struttura, fanno appello al governatore Rosario Crocetta: “Non ce la facciamo più – dichiara una lavoratrice – non sappiamo più cosa fare. Non possiamo più nemmeno fare la spesa. Il presidente aveva promesso che ci avrebbe aiutato, ma invece non è così. Siamo stanchi”.

L.A.