La Corte dei Conti ha respinto la richiesta di rinvio dell’udienza, in corso a Palermo, fatta da due dei 12 capigruppo dell’Assemblea regionale siciliana, chiamati a dare spiegazioni sulle rendicontazioni dei gruppi di Palazzo dei NormanniAlcune anomalie riscontrate dai giudici nei rendiconti depositati dai gruppi parlamentari. L’udienza dunque prosegue.

Il presidente Maurizio Graffeo ha invitato i politici a presentare entro questa sera eventuali documentazioni a supporto delle loro controdeduzioni. I capigruppo (assente Roberto Di Mauro del Mpa-Pds) si alternato sul banco per rispondere alle richieste di chiarimento della Corte.

“Abbiamo ricevuto comunicazione di questa adunanza solo il 30 aprile, vorremmo avere il tempo di integrare la documentazione: due o tre giorni”, ha detto Cordaro. “I capigruppo non fanno altro che dare attuazioni alle direttive dell’Assemblea che potra’ fornire tutti i deliberati”, ha aggiunto Fazio. Prima di sospendere, il presidente Maurizio Graffeo ha detto: “Il legislatore nazionale fissa il termine di 30 giorni, che scadono proprio oggi. Purtroppo non abbiamo la possibilita’ di spostare i termini, comunque sospendiamo un attimo la seduta”.

I capigruppo dovranno fornire dei chiarimenti sulla gestione dei fondi. Spetterà ai giudici contabili stabilire se ci sono stati o meno sprechi nella gestione dei fondi.

Sono stati chiamati davanti ai giudici tutti i gruppi parlamentari. Movimento Cinque Stelle, Megafono, Pid, Udc, Articolo 4, Mpa, Pdl, Lista Musumeci, Drs, Gruppo misto, Pd, Udc.