I volti coperti da un cappuccio nero, in mano kalashnikov e armi pesanti: si sono fatti fotografare in assetto da guerra i 5 extracomunitari giunti in Sicilia sui barconi carichi di migranti, sospettati ora di essere terroristi dell’Isis infiltrati.

Le immagini, archiviate sui cellulari che gli sono stati sequestrati al momento dello sbarco, fanno parte ora del fascicolo aperto dalla Procura di Palermo sul rischio infiltrazioni terroristiche in Italia.

L’inchiesta, coordinata dal pm Gery Ferrara, sta puntando sostanzialmente su 5 persone delle tante segnalate come pericolose dai Servizi Segreti: si tratta di libici, siriani e un egiziano.

Alcuni di loro avrebbero lasciato la Sicilia, altri sarebbero ancora sull’Isola. Gli inquirenti hanno individuato i luoghi che frequentano e sospettano che siano in possesso di armi. Dall’inchiesta, inoltre, è emerso che si tratta di estremisti islamici con un passato nella Jihad. L’indagine viene condotta dalla Digos.