Torna la bufera amministrativa all’Ismett dopo l’accordo transitorio con la Regione che aveva spostato in avanti il problema dei rinnovi delle convenzioni. Nel bel mezzo di una trattativa complessa e svolta nel silenzio generale, il consigliere di Amministrazione Ismett in quota Regione siciliana lascia l’incarico polemicamente con le scelte adottate fin qua proprio nella trattativa.

Ne da notizia in maniera piuttosto asettica Mf Sicilia che racconta di una lettera di dimissioni giunta sul tavolo dell’assessore regionale alla Salute Lucia Borsellino, ed indirizzata anche ai vertici di Ismett, Upmc e dell’Arnas Civico, ovvero gli altri soci di Ismett.

A rassegnare le proprie dimissioni è stato Sergio Amenta, consigliere di amministrazione in quota Regione che nella lettera parla di “crescenti problematicità”, e di “consistenti diversità di opinione sull’iter procedurale” relativo ad alcuni atti che lo stesso consiglio avrebbe dovuto
approvare.

Le sue dimissioni sono polemiche forse più con la stessa regione che non Ismett tanto da aggiungere nelle motivazioni della sua scelta di aver deciso per le dimissioni “al fine di agevolare una sollecita, positiva e auspicabile soluzione nell’interesse della società”.

La vicenda era stata già anticipata agli uffici regionali tanto che la lettera, giunta venerdì, non ha colto di sorpresa praticamente nessuno in assessorato. ieri pomeriggio sarebbe stata tentata anche una mediazione per convincere Amenta a ritirare le proprie dimissioni  che al momento, però, restano in piedi.

Al centro della vicenda c’è proprio la trattativa per il rinnovo della convenzione fra la regione e l’Ismett con l’amministrazione che punta a consistenti risparmi nei livelli dir imborso e pagamento e con la società che gestisce il centro di trapianti e terapie di alta specializzazione che, pur dicendosi pronta e disponibile a trattare, oppone consistenti ridimensionamenti di prestazioni e personale a fronte delle richieste regionali, ridimensionamenti tali da mettere a rischio la qualità dell’assistenza fino ad ora garantita secondo taluni, portando il livello sanitario più vicino a quello degli altri ospedali isolani.