Si intitola “Italienische Reise” l’sposizione personale dell’artista palermitano Adalberto Abbate presso il GARTENPAVILLON del giardino del Malkastenpark (Düsseldorf) visitabile da oggi.

ORRORE/ERRORE: Da sempre il lavoro di Adalberto Abbate si caratterizza per una forte impronta sociale e antropologica. Punto di partenza è un attento studio dell’orrore/errore quotidiano e dei complessi meccanismi della memoria. Ogni suo progetto è uno studio minuzioso degli eventi storici e dei fenomeni mediatici creando punti di collisione e di discussione del nostro vissuto contemporaneo.

I lavori dell’artista siciliano prendono voce e si trasformano in qualcosa di più che una semplice denuncia sociale. Intenzione forte è sicuramente quella di indagare la vita reale, attraverso uno sguardo disincantato e cinico che costringe la realtà, in cui siamo abituati a vivere, a modificarsi e a piegarsi ad altre dinamiche mentali. Da una certa prospettiva, il suo è il risultato di un’indagine antropologica, elaborata sulle evidenze come sugli aspetti meno visibili del sociale. Ciò che appare evidente è l’estremo realismo delle sue opere, specchio degli orrori del nostro contemporaneo, al punto che non è possibile identificarle come finzione, piuttosto come realismo grottesco, un mix tra cinismo e avvilimento. Probabilmente è questo uno degli aspetti che più colpiscono nelle sue diverse ricerche: la consapevolezza di raccogliere e di selezionare, di decontestualizzare per poi ricostruire secondo una nuova gerarchia di significato.

ITALIENISCHE REISE è un racconto sintetico emotivo di un’Italia divorata dalla cattiva politica e soffocata dall’economia. Una raccolta d’immagini di un viaggio cinico e malinconico.

Adalberto Abbate è nato a Palermo nel 1975 dove vive e lavora. Dal 1998 ha esposto in diversi centri d’arte contemporanea internazionali come il Musée Historique et des Porcelaines de Nyon; il Museo Mart di Rovereto; il Museo Riso d’arte contemporanea di Palermo; il Museum für Kommunikation di Bern; la Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano; l’Ausstellungsraum Klingental di Basel; la GAM, di Palermo; il VAF-Stiftung di Frankfurt e, uno fra tutti, il Beaubourg parigino (è del 2012 la Personale “Utopies, des mondes imaginaires vus à la loupe” al Centre Pompidou di Parigi).

Inaugurazione: 9 giugno 2015, h 19:00. Esposizione: 9 giugno – 23 agosto 2015