Super consulenti pagati anche 380 euro al giorno per controllare come vengono spesi i fondi comunitari nel settore sociale e della formazione e non soltanto in quello, ex assessori che tornano come dirigenti ed ex dirigenti che non se ne vogliono proprio andare anche se licenziati.

E’ l’immagine che la Regione siciliana fornisce di se in queste ore proprio mentre cresce la fronda interna al governo Crocetta con il Pd che si dichiara autonomo e avvia confronti e consultazioni extraparlamentari.

I superconsulenti sono 15 e sono stati reclutati dal Dipartimento regionale della programmazione. Sono avvocati e commercialisti e costeranno, complessivamente, circa 630 mila euro.

Nel frattempo l’ex assessore regionale all’agricoltura Dario Cartabellotta viene richiamato al capezzale del governo Crocetta. Sarà lui a guidare il dipartimento del lavoro della regione, uno dei due affidati ad Anna Rosa Corsello fino al suo licenziamento. Per quel dipartimento era stato designato Lucio Oieni ma il suo incarico è durato il tempo di una breve polemica. Sono bastate le sue quote di compartecipazione ad una azienda alle quali aveva già annunciato di aver rinunciato per non confermargli l’incarico perché inconferibile.

L’altro ex è Antonio Fiumefreddo assessore all’energia della Regione siciliana per un giorno. Sarà lui, adesso, a dare energia nuova alla patrimonio immobiliare siciliano l’agenzia pubblica per la dismissione dei beni immobili non utilizzati dalla Sicilia. Una dismissione che in passato era stata perfino indicata in bilancio con precise previsioni di cifre mai, però, incassate. ora Crocetta gli affida il compito di verificare cosa è successo ed è certo che scoprirà magagne su magagne.

Infine Anna Rosa Corsello. La dirigente che ha pagato per il caos Piano Giovani attiva la clausola contrattuale di salvaguardia. Lei è una dirigente generale e come tale deve essere trattata quindi chiede ruolo e stipendio anche se non più alla formazione ed al lavoro. Nell’atto chiede l’assegnazione di una direzione libera o il posizionamento nel ruolo e stipendio anche senza incarico. Insomma lei, Dirigente generale nominata con la vecchia normativa precedente allo spoil system, pensa di aver acquisito laz qualifica di dirigente generale e che nessuno possa più levargliela. E una direzione libera, dopo la nomina di Cartabellotta al Lavoro, in effetti c’è. E’ quella della pesca, ma difficilmente il governo vorrà assegnarle questo incarico.

Intanto il Pd convoca per lunedì i sindacati e annuncia che poi incontrerà i sindaci per parlare del futuro della regione. Una scelta che sembra quasi pre elettorale.

“Il Partito Democratico siciliano, nella sua scelta di autonomia, vuole offrirsi come interlocutore di quelle energie che negli ultimi mesi sono state frustrate da un governo regionale non all’altezza n- si legge in una nota del segretario Fausto Raciti –Per questo lunedì prossimo, 22 settembre, incontreremo Cgil, Cisl e Uil e subito dopo le associazioni di categoria e quelle imprenditoriali. Il 5 ottobre invece sarà la volta di sindaci e amministratori”.

“Non c’è invettiva né minaccia che possa limitare la nostra capacità di iniziativa. A fronte dell’inerzia della destra e della inconsistenza della proposta del governo – prosegue Raciti – crediamo che al centro della nostra iniziativa vadano messe le energie che si propongono, davvero, di cambiare questa regione”.