E’ vero che all’Ars politici e dipendenti guadagnano di più che a Palazzo d’Orleans, ma i costi di Palazzo dei Normanni sono forti dello Statuto siciliano, che li omologa a quelli del Senato“. “Se fossi stata assessore cinque anni fa, avrei preso 17.000 euro al mese”. Ester Bonafede, assessore regionale al Lavoro, ospite de “L’Arena” di Giletti su Rai Uno, riaccende le polemiche sugli stipendi dei politici e dei dipendenti delle istituzioni regionali.

E sulle frasi relative al suo stipendio, che hanno scatenato un vespaio di polemiche, l’assessore regionale la Lavoro spiega: “Com’è andata? Ero con il presidente Rosario Crocetta alla bouvette dell’Assemblea regionale, c’era anche qualche giornalista. Parlavamo dei costi della politica, della spending review, del decreto Monti che l’Ars ha approvato i primi di gennaio, e dei compensi degli assessori. Una giornalista, ad un certo punto, mi ha chiesto quanto guadagnassi, e io ho risposto: ma ho dato solo la cifra, che il mio commercialista aveva calcolato qualche giorno prima”.

“Non mi sono mai lamentata, né ho mai pensato di guadagnare troppo poco, sono stati i giornalisti a chiedermi se guadagnassi di meno del mio capo di gabinetto, ho risposto che in realtà non lo sapevo. Ma adesso posso confermare che non è vero”.

Ma il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, non ci sta e in merito alle dichiarazioni fatte oggi durante la trasmissione “L’Arena” di Rai Uno replica con una nota. “Non risponde assolutamente al vero che lo stipendio di un assistente parlamentare all’Assemblea regionale siciliana sia di 14mila euro lordi al mese. Sarebbe bastato consultare il sito web dell’Ars, dove sono indicate le retribuzioni di tutti i dipendenti, per fare una verifica immediata e constatare che lo stipendio è di gran lunga inferiore. Mi dispiace, inoltre, che la cifra errata sia stata avallata dall’assessore regionale al Lavoro, Ester Bonafede, presente in studio”.