Confcommercio Palermo istituirà un apposito ufficio, direttamente collegato col proprio costituendo Centro Studi, per monitorare e raccogliere tutte le iniziative di mecenatismo che mirano a tutelare e curare il patrimonio monumentale e architettonico della nostra terra.

“L’episodio di incuria e inerzia denunciato dall’AD della cantina Settesoli, Vito Varvaro – dice Patrizia Di Dio, Presidente di Confcommercio Palermo -, che tenta da quasi due anni di regalare dei fondi al Parco archeologico di Selinunte ma non riesce a superare farraginose pastoie burocratiche, è grottesco ma tragicamente reale. Non possiamo permettere che fondi di privati, magari anche dall’estero, che vogliono intervenire laddove il Pubblico è insufficiente o latita, vengano dispersi perchè non c’è volontà e capacità nè di politici né dei burocrati, di trovare una adeguata soluzione tra le maglie di bizantinismi burocratici che non solo strangolano lo sviluppo, ma anche la salvaguardia del nostro patrimonio monumentale “.

“Ci faremo promotori di una serie di iniziative concrete per segnalare beni che necessitano di interventi e visto che la Regione pone tante difficoltà, indirizzeremo gli interventi verso le amministrazioni pubbliche adeguate o verso beni di privati – conclude la Di Dio -. E’ davvero inaccettabile che si permetta all’inefficienza della burocrazia, e al pressapochismo della politica regionale che lo consente, di prevalere sull’efficienza e sulla voglia di fare e, in questo caso, pure sulla voglia di regalare per salvaguardare i nostri Beni monumentali! Chi non vuole lavorare, può farlo a casa propria, non in ruoli deputati ad amministrare la cosa pubblica, peraltro pagati profumatamente con i soldi di noi contribuenti, cittadini e imprese “.