La cessione del Catania ai tempi di internet. Se il passaggio dalla proprietà Gaucci all’attuale avvenne in gran segreto e lontano da ogni fragore mediatico esterno, insomma senza l’eco di inchieste e scandali, quello che si sta ipotizzando adesso fra Pulvirenti e la cordata messa assieme dal sindaco Enzo Bianco dovrebbe avvenire addirittura in streaming.

E’ stato lo stesso ex presidente del Catania ad annunciarlo, ma è chiaro che serve l’intesa anche dell’altra parte. E pare che proprio la trattativa 2.0 abbia creato qualche malumore fra i protagonisti del progetto alternativo all’attuale proprietà.

Si è arrivati anche ad ipotizzare anche un ritiro della cordata, ma ancora non c’è nulla di ufficiale e si attende in merito una posizione del Comune di Catania che, attraverso Bianco e l’assessore al Bilancio, Giuseppe Girlando, ha sondato le intenzioni dei possibili acquirenti.

Ieri in conferenza stampa Pulvirenti ha detto chiaramente che il Catania Calcio è in vendita attribuendo una stima al patrimonio della società: 30 milioni di euro, cifra che sarebbe stata ricavata dalla differenza fra crediti e debiti. Nel patrimonio è stato inserito anche il quartiere generale rossazzurro, Torre del Grifo, e alla domanda se qualcuno chiedesse di scorporare la struttura dal resto della società, Pulvirenti ha risposto: “Non devo essere io a scorporare o meno, questo è il Catania e basta”.

L’ora x sono le 10 di giovedì prossimo, quando proprio a Torre del Grifo si incontreranno (?) i protagonisti di questa trattativa, la prima della storia del calcio in versione Grande Fratello.