Stessi problemi per cause differenti, ma un’immagine certamente desolante che ci riporta indietro nel tempo. Se Messina è in coda da giorni dietro le autobotti per la frana che ha danneggiato la condotta del Fiumefreddo nel territorio di Calatabiano (a 70 chilometri dalla città dello Stretto), i nisseni oggi fanno rifornimento d’acqua per uso alimentare in piazza Mercato.

A Caltanissetta, infatti, da qualche giorno, a causa di un crollo alla diga Ancipa, l’acqua non è adoperabile per scopi alimentari. Lo ha stabilito il sindaco Giovanni Ruvolo emanando un’ordinanza in cui ha comunque rassicurato la popolazione che non ci sono problemi di natura microbiologica: “La torbidità – ha specificato -dipende da problemi di filtraggio del liquido proveniente dalla diga Ancipa”.

Nel capoluogo nisseno fino a quando l’Asp non  verificherà il rientro nei parametri di normalità permarrà il divieto dell’uso per fini alimentari mentre l’acqua può essere utilizzata per fini igienico-sanitari.

Ruvolo ha incontrato i vertici di Caltacqua per chiedere maggiori dettagli sull’accaduto e sui tempi rapidi di riprstino, ma ha anche manifestato una certa indignazione: “A loro ho preannunciato che pretenderò interventi di compensazione per i disagi che la popolazione nissena sta ulteriormente subendo”.

Stamani per far fronte al disagio in  piazza Mercato stazionerà un’autobotte per rifornire i cittadini di acqua utilizzabile anche per usi alimentari, fino alla disponibilità di circa 10 mila litri.

Secondo gli esperti la situazione della torbidità dell’acqua migliorerà gradualmente nei successivi 2-3 giorni. “La Sicilia cade a pezzi e siamo costretti a vivere in un inaccettabile stato di perenne emergenza. Non è sopportabile che nel terzo millennio si debbano ancora affrontare questi problemi” ha commentato ancora Giovanni Ruvolo.

Come è noto la stesso rito si ripete da giorni anche a Messina. Nella notte fra venerdì e sabato è stato riparato il bypass dell’Alcantara, ma sebbene l’acqua sia tornata in molte case, la situazione nella città dello Stretto rimane sempre difficile.

Ieri il governo ha inserito nel Masterplan per il Mezzogiorno uno specifico “Patto per Messina”. L’esecutivo ha infatti deciso di modificare le linee guida dellostrumento che rappresenta il quadro di riferimento entro cui si collocheranno tante delle prossime scelte operative per il Sud.

“E’ certamente il risultato dell’allarme che avevamo lanciato rispetto ad una omissione che appariva incomprensibile”, ha commentato il sindaco messinese, Renato Accorinti auspicando che così si possa “colmare  l’enorme ritardo che ci penalizza e che deve essere recuperato, mettendo insieme risorse e capacità di avviare interventi prioritari per la crescita e lo  sviluppo economico della Città metropolitana di Messina”.