E’ stata l’occasione per fare un bilancio dell’attività svolta dalla polizia di Stato nel capoluogo siciliano l’incontro che si è tenuto oggi in occasione dei consueti scambi di auguri di Natale tra il questore di Palermo Guido Longo con i dirigenti dei vari reparti e i giornalisti.

In base ai dati del 2015 rispetto allo scorso anno sono in lieve calo gli scippi, gli incendi ed i danneggiamenti, in lieve aumento le rapine e, dimezzate, le estorsioni. “Questo ultimo dato – secondo il questore Longo – è indubbio, che abbia inciso, l’azione di pressione e repressione esercitata dalla Polizia di Stato, nel corso di svariate operazioni, in chiave antimafia. Anche se la collaborazione delle vittime del racket e del pizzo è ancora minima. Non c’e’ ancora un’inversione di tendenza, anche se si registrano segnali. Non basta la repressione. E’ un problema di cultura”.

Tra le operazioni sono da ricordare l’operazione “Ermes” che ha continuato a fare terra bruciata intorno a Matteo Messina Denaro, sottraendo risorse, sotto forma di beni e uomini alla sua latitanza. L’operazione “Stirpe” che ha disarticolato uno dei principali mandamenti palermitani, “riorganizzatosi, secondo arcaici rituali, attorno a “famiglie” e figure di vecchi boss, quali quella di “Santa Maria di Gesù” ed il boss Salvatore Profeta. A ridosso della fine dell’anno, un duro colpo è stato inferto a Cosa Nostra ed ai suoi, tradizionali, illeciti rapporti con la mafia agrigentina, con l’operazione “Icaro”.

Una delle principali fonti d’introito della criminalità organizzata è rappresentata dagli stupefacenti e proprio al contrasto dei grossi traffici di droga. “La droga, come emerge dalle ultime indagini, rappresenta il collettore degli interessi della mafia –aggiunge il questore Longo – Nella droga le cosche investono i proventi delle altre attività criminali allo scopo di approvvigionare, dal mercato campano o direttamente da quello sudamericano, le piazze di spaccio palermitane”.

La Squadra Mobile ha sequestrato tonnellate di hashish e decine di carichi di cocaina sono nel corso delle operazioni “Lampara”, “Letium 4” ed “Andreas”. Grande impegno di uomini e di risorse nel monitoraggio delle rotte dei clandestini attraverso le quali, si sono concretizzati episodi di immigrazione clandestina, spesso, purtroppo, trasformatisi in tratta di esseri umani. E’ il caso dell’operazione Glauco 2 e di tante altre simili che sono servite a smascherare scafisti improvvisati se non freddi assassini, mossi dal denaro e dal fanatismo religioso. Con l’operazione “Freemoney” è stata smantellata una centrale della falsificazione e della clonazione di carte di credito con ramificazioni internazionali e riferimenti a piattaforme, on line, estere. Decine di arresti e denunce per truffe. Diverse le operazioni contro la corruzione come quella “Black list” che ha portato all’arresto di diversi “colletti bianchi”.

Infine, per quasi tutti gli omicidi, maturati nel corso dell’anno, nel territorio della provincia, la Polizia di Stato ha dato un nome ed un volto ai responsabili: risolti, in meno di 24 ore, l’omicidio di un benzinaio a Piazza Lolli, quello di un pregiudicato dello Zen, quello di un coadiutore giudiziario e di un capo-cantiere a Trabia e quello di un anziano all’Addaura. Le persone denunciate risultano essere aumentate del 7%, circa e quelle arrestate del 19%.