Bata, noto marchio di vendita di scarpe e pelletteria, ha appena inviato nota alle organizzazioni sindacali per comunicare la procedura per la dichiarazione di mobilità per 11 dipendenti addetti ai negozi delle province di Palermo e Messina.

La società comunica di dover procedere con i licenziamenti a seguito della cessazione di attività – a far data dal prossimo 31 gennaio – dei punti vendita siti a Palermo in viale Strasburgo e a Messina in piazza Cairoli, entrambi presso l’Oviesse.

“Al prossimo 31 gennaio chiuderanno i battenti altri 2 negozi che per i palermitani e messinesi, per anni, sono stati dei punti di riferimento e con questa determinazione sono fortemente a rischio i livelli occupazionali – commenta la Fisascat Cisl Palermo Trapani. È indubbio che la recessione che ha colpito l’economia siciliana dal 2008 ha avuto, e continua ad avere, pesanti ripercussioni sui consumi delle famiglie e sugli investimenti delle imprese ma, altrettanto evidenti sono le drammatiche ricadute sul mercato del lavoro, penalizzato dal progressivo crollo dell’occupazione e da un aumento consistente del tasso di disoccupazione. Desta sempre più preoccupazione il fatto che anche grandi aziende di livello nazionale e internazionale si comincino ad arrendere di fronte al dilagare della crisi economica.

Ribadiamo alle Istituzioni la necessità di instituire un “tavolo permanente di crisi settore terziario” al fine di trovare, sinergicamente, soluzioni che possano fronteggiare e superare lo stato di profonda crisi che investe la nostra Isola. Nel corso dell’esame congiunto rappresenteremo la nostra assoluta contrarietà ai licenziamenti poichè necessita stipulare accordi a tutela dell’occupazione”.