Si dice che a Milano la vita costi di più ma che ci sia più lavoro e quindi maggior disponibilità economica. E si dice che a Palermo avvenga tutto il contrario. Un ‘luogo comune’ che si è rafforzato con gli ultimi dati Istat sui consumi delle famiglie nel 2010.

Infatti, è stato appurato che in media una famiglia lombarda spende 2896 euro, mentre quella siciliana 1668 euro, ovvero ben 1228 in meno. Si tratta dei due estremi della classifica nazionale.

Tuttavia, non pensiate che ciò sia successo perché l’economia domestica lombarda è andata avanti, mentre quella sicula indietro. Nel 2010 la spesa media mensile nazionale per famiglia è stata pari, in valori correnti, a 2.453 euro, con una variazione rispetto all’anno precedente di +0,5%. Un dato che indica sia ‘stabilità‘ sia (soprattutto) ‘immobilità‘.

Un’altra curiosità riguarda la quota di spesa per alimentari e bevande che rimane costante fra le famiglie del Nord e del Centro (16,5% nel Nord e 18,6% nel Centro), mentre aumenta nel Mezzogiorno, arrivando a rappresentare un quarto della spesa totale. Nel dettaglio, al Sud è aumentata la quota di spesa per patate, frutta e ortaggi, pesce, pane e cereali, mentre si spende di meno, rispetto al resto del Paese, per altri beni e servizi, per tempo libero e cultura.

Naturalmente… Meno si ha, più si spende per dare un senso almeno al frigorifero…

Foto di Polycart.