“Dopo dieci anni di ininterrotto servizio alla Galleria d’Arte Moderna di Palermo si rischia la chiusura nei giorni festivi e festivi infrasettimanali”. E quanto afferma il segretario provinciale del Csa Nicola Scaglione.

“La Gam di Palermo, ricordiamo a tutti, – aggiunge Scaglione – è una struttura di eccellenza che da Napoli in giù, rappresenta un punto di riferimento dell’area museale italiana per efficienza e capacità gestionale. Inoltre sin dall’apertura è un esempio virtuoso di utilizzazione dei fondi comunitari.

Tutto questo è possibile fino ad oggi anche grazie ai lavoratori che con spirito di sacrificio ed attaccamento all’istituzione ogni giorno operano perché la GAM sia sempre un riferimento per la cultura italiana. In particolare i collaboratori ai servizi culturali e turistici, hanno garantito da sempre l’apertura del museo in tutte le circostanze, anche quando, non vi erano le condizioni contrattuali perché questo avvenisse”.

L’amministrazione con una nota già dalla scorsa settimana, ha deciso di interrompere il pagamento delle spettanze contrattuali previste per i lavoratori comunali nelle giornate di festive e festive infrasettimanali per carenza di risorse.

“Nonostante ciò i lavoratori della GAM – conclude Scaglione –  hanno garantito il servizio e quindi l’apertura del museo già domenica 31 e lo garantiranno anche per il 6 dicembre ad ulteriore dimostrazione di senso di responsabilità e di abnegazione al lavoro di cui non vi è bisogno di ulteriore prova, chiedendo lo stesso senso di responsabilità all’amministrazione nella gestione delle risorse da destinare prioritariamente ai servizi ai cittadini e non ad altro.

Pertanto in assenza di ufficiale comunicazione di ripristino delle condizioni minime contrattuali, i lavoratori loro malgrado si trovano costretti a garantire il servizio solo nei giorni lavorativi escludendo i festivi e a partire dal giorno 8 dicembre, sperando che l’amministrazione non voglia privare i cittadini della fruizione del museo e provveda al ripristino delle normali relazioni contrattuali”.