Sono 41 i fermati dalla squadra mobile di Palermo, con la quale è stata sgominata un’organizzazione dedita all’immigrazione clandestina. Tra loro dipendenti regionali dell’assessorato alla Famiglia, commercialisti, titolari di strutture ricettive.

Dopo l’arresto scattato lo scorso 10 novembre di Vito Gambino, dipendente regionale che ha ammesso di avere ricevuto mazzette per regolarizzare i clandestini nei circhi oggi è finita in manette Anna Maria Cristina Mantione.

Anche lei dipendente regionale accusata di favoreggiamento che fornito una postpay prepagata per fare affluire le mazzette pagate dall’organizzazione al suo collega di lavoro. Nell’operazione all’alba sono finiti in manette Salvatore D’Antona, commercialista di Trapani, Gaetano Pappalardo, commercialista di Salerno, Giuseppe Bivona, titolare di una struttura ricettiva di Agrigento, sono accusati a vario titolo, di associazione a delinquere, con l’aggravante della transnazionalità, dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nel territorio nazionale di cittadini provenienti, prevalentemente dall’India, dal Pakistan e dal Bangladesh.

Agli arresti di questa seconda operazione hanno collaborato con la Squadra Mobile di Palermo, le Squadre Mobili di Trapani, Agrigento, Salerno, Foggia, Lecce, Roma, Pesaro, Milano, Torino e il commissariato di Bardonecchia, Varese e Latina. I provvedimenti riguardano 10 italiani e 4 stranieri.

Tre che erano in stato di fermo nell’operazione del 10 novembre sono stati rinchiusi in carcere. L’organizzazione poteva contare sull’ufficio pubblico all’interno dell’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro. La prima trance dell’operazione era stata chiamata Golden Circus. Precisano dalla questura di Palermo che è un nome di pura fantasia e non si riferisce in alcun modo all’omonimo “Festival internazionale di Roma Capitale – Golden Circus”.