”La mafia in Europa, come ha detto il presidente Martin Schultz, non può essere considerata alla stregua di un fenomeno folkloristico italiano. La mafia non ha confini nè nazionalità. Credere che si tratti di un problema regionale è quanto di più sbagliato l’Europa possa fare”.

Lo ha detto l’europarlamentare Rita Borsellino nel corso del seminario ”Lotta alla criminalità organizzata e alle mafie”, che si è svolto ieri a Bruxelles e che è stato organizzato da gruppo dei Socialisti e dei Democratici al Parlamento europeo.

Le organizzazioni criminali – ha continuato – proliferano e fanno affari in tutta l’Unione, in particolare nel cuore produttivo del Continente. Per questo il contrasto alle mafie necessita di azioni coordinate e forti da parte di tutti gli stati. Azioni come la confisca e il riutilizzo sociale dei beni mafiosi, uno strumento legislativo che, con un mio emendamento, e’ stato inserito nel programma di Stoccolma”.