Accade a BlogSicilia di ricevere e-mail di gente che ha bisogno disperato di un lavoro, spesso con curriculum vitae allegato e fotografia. Ahinoi, non possiamo accontentarli: leggiamo i loro appelli, le loro necessità, rispondiamo con la giusta cortesia.

Ma da ciò ne ricaviamo una lezione, risaputa, per niente originale: in Sicilia c’è fame di lavoro, a tutte le età. Ci sono, ad esempio, i giovani che hanno bisogno di una retribuzione degna e di una sicurezza tale da non vivere nell’incubo della sopravvivenza. Ci sono quelli che hanno investito su di sé, magari pesando sul nucleo familiare di cui fanno parte, laureandosi. Ma uno su quattro è costretto ad emigrare, perché nella nostra terra c’è poco o niente.

Nel rapporto 2009 della Svimez, infatti, un paragrafo è dedicato alle migrazioni: tra il 1997 e il 2008 hanno lasciato l’isola in 11.600. La Sicilia, insomma, è la terza regione d’Italia da cui si scappa di più, dopo la Campania e la Puglia (qui per approfondire).

Un dato impressionante. Il quadro del lavoro si desola ancora di più se cito Fiat, Keller e Phonemedia, solo tre esempi di crisi che interessano migliaia di famiglie. Ma ce ne sono tanti altri…

Di converso, ecco un paradosso: sapete qual è l’azienda italiana con il maggiore fatturato? La mafia, orrenda creatura nostrana. Ecco i numeri: 135 miliardi di euro di fatturato, utile di 70 miliardi. D’accordo, Cosa Nostra fa affari in tutto il mondo, opera nei mercati illegali, ecc. Ma è una sanguisuga: il pizzo ne è prova, motivo di rallentamento del progresso economico soprattutto della piccola e media impresa.

Ovvero. Maggiore offerta di lavoro in Sicilia coinciderebbe con il diminuimento del capitale della mafia. Può sembrare una trivialità, non approfondita. Ma si sa che la mafia non fa mangiare, ma mangia. È la causa regina del malessere dell’economia nostrana, la peste che soffoca il futuro dei giovani siciliani.

Ecco perché è fondamentale contrastarla sul portafoglio: importanti sono gli arresti ma al contempo le confische dei beni ma con un avvertimento. Non diamo a Cosa Nostra la possibilità di riprendersi quanto gli è stato tolto.