Il problema non è l’opposizione che cresce ma la maggioranza che si impoverisce. A voler leggere con attenzione i numeri che ieri hanno consentito al governatore Rosario Crocetta di rimanere in carica, il problema per il governo che deve continuare il suo lavoro non sono i 31 voti contrari. Tredici in più rispetto ai 18 che hanno firmato la mozione di sfiducia per garantire la discussione in aula.

I 46 voti della maggioranza incassata dal governatore risentono di tredici assenza di cui almeno un paio della sua maggioranza che rischiano di non essere riguadagnati sul campo. Marco Forzese, presidente dimissionato della prima commissione affari istituzionali, si aspettava una difesa più convinta del governatore sul suo ruolo; Riccardo Savona, per motivi ovvi, dopo la sospensione dal gruppo dei Drs per la “cacciata” di Crocetta non sosterrà più il governatore. D’altronde per non incorre nel rischio di un voto che pur di maggioranza non raggiungesse la quota della metà più uno dei deputati di palazzo dei Normanni, alla votazione hanno partecipato lo stesso presidente della Regione e persino quello dell’Ars, Giovanni Ardizzone.

In quei 46 voti, d’altronde ci sono anche pezzi non troppo sparsi dei partiti di opposizione, Pdl e Pds in particolare divisi fra voto alla sfiducia e sostegno a Crocetta. Un voto più che mai trasversale chenon garantisce al governatore di dormire sogni tranquilli in vista delle scadenze importanti a cominciare dal documento di bilancio. Un traguardo su cui il governatore non può commettere passi falsi e non può nemmeno scontrarsi con gli scampoli di maggioranza rimasti “fedeli” al governatore. Alla commissione bilancio, sotto la presidenza Dina (Udc) e in commissione affari istituzionali sotto Cracolici (Pd), il presidente non avrà vita semplice considerate le richieste avanzate dagli alleati ufficiali di cambiare passo all’azione di governo. Non è improbabile insomma che le attività di commissione incidano anche pesantemente sui ddl che passeranno da queste commissione modificando l’impianto imposto dal governo.