Dal profondo Sud, migliaia di persone, insieme, rivendicheranno i propri diritti. Sarà una festa di identità, colori, musica e desideri. Sarà il Pride nazionale, che quest’anno si terrà a Palermo, sarà il Pride più a Sud d’Europa tra tutti quelli organizzati sinora.

La manifestazione è stata presentata stamane a Roma, alla sala stampa della Camera dei deputati, congiuntamente al calendario di appuntamenti del Roma Pride del 15 giugno.
Appena una settimana dopo, il 22, Palermo sarà capitale del Pride, ovvero dell’orgoglio di mostrarsi come si è.

All’incontro romano con i giornalisti sono intervenuti tra gli altri Titti De Simone, presidente del Comitato Organizzatore di Palermo Pride Nazionale 2013, Andrea Maccarrone, presidente del Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli” e portavoce del Roma Pride 2013, Rosario Crocetta, presidente della Regione Siciliana, Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, e Maria Grazia Cucinotta, attrice e produttrice cinematografica.

“Quest’anno – ha dichiarato Titti De Simone nel suo intervento – il Pride Nazionale punta al Sud, risorsa fondamentale di contaminazione e dialogo. Solo la parità dei diritti può far crescere il nostro paese e farlo uscire dalla crisi”.

Per Rosario Crocetta “la nostra è una battaglia per una società fuori da qualsiasi ghetto. Stiamo lavorando, insieme al sindaco Orlando, all’idea di Palermo Capitale della Cultura, una società dove siano riconosciuti i diritti di cittadinanza per tutti”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il primo cittadino: “Il Pride è un respiro di cittadinanza. È come un mosaico formato da una serie di cocci di colore diverso: il collante deve essere l’uguaglianza”.

Il presidente della Regione siciliana ha invitato ad una riflessione non più prorogabile su cosa siano i diritti nel nostro Paese, e cosa significhi la loro rivendicazione: “Sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso – ha detto – bisogna capire se stiamo con la Francia, l’Inghilterra, la Germania, la Spagna, la Svezia o con la Lituania. L’Italia deve capire se è uno Stato moderno e occidentale o se è il fanalino di coda dei diritti. In Italia si parla di unioni civili e non di matrimonio – ha precisato – chi decide di regolare la propria storia, perché non dovrebbe farlo? Si tratta comunque di una possibilità, non di un obbligo”. Per il presidente, “se il Governo e il Parlamento vogliono essere fedeli alla Costituzione, devono rimuovere gli ostacoli all’uguaglianza, varando leggi contro l’omofobia, che sanciscono le unioni civili e contro ogni discriminazione. Il Paese e’ maturo, vari le leggi che rafforzino la democrazia”.

Pari diritti e contrasto all’omofobia e alla transfobia, unitamente ad un immediato confronto parlamentare che porti rapidamente ad un avanzamento legislativo.
Sono queste le priorità indicate dal cordinamento Palermo Pride.

“Non passa giorno in questo Paese – si legge in una nota stampa diffusa per l’occasione – in cui non accadano fatti di discriminazione, esclusione e violenza, soprattutto per le persone LGBT. E’ questo il messaggio politico che il movimento lgbt italiano consegnerà alla presidente della Camera Laura Boldrini, ed alla Ministra per le Pari Opportunità Josefa Idem, entrambe presenti il 14 giugno a Palermo al convegno: “I diritti lgbt sono diritti umani” che darà il via al programma del Pride nazionale fino alla manifestazione del 22 giugno.

“Il Pride dei Gay, delle Lesbiche, dei Transessuali e dei Bisessuali è l’affermazione delle nostre differenze e di tutte le differenze – si legge nel documento politico sottoscritto dalle associazioni nazionali ArciGay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno e Movimento Italiano Transessuali e dal coordinamento Palermo Pride – per investire sulle differenze, per avere una società più aperta, più giusta, più disponibile a generare uno spirito collettivo di coesione e di partecipazione civile. Risorse ed energie che vogliono potersi riconoscere in uno Stato che tuteli queste differenze e che ne senta interamente l’urgenza”.

E ancora: “Quella del Palermo Pride nazionale 2013 è una battaglia che si combatte per vincere, e per dare un futuro di dignità per tutti i cittadini e le cittadine, in piena eguaglianza, con gli stessi diritti e gli stessi doveri, con le stesse opportunità riconosciute a tutti i cittadini italiani, come norma fondante della Costituzione Italiana. Da Palermo, dal Sud del Paese, dalle aree più depresse e attaccate dalla crisi economica, viene espresso un messaggio di speranza e di riscatto morale per un Paese che nega pari opportunità e che chiude gli occhi su violenza e discriminazione. Da Palermo che è anche la città simbolo delle relazioni del Mediterraneo, terra di scambi e di incontro, terra d’accoglienza e di libera convivenza di popoli e culture differenti. Non c’è l’arretratezza di uno stereotipo fin troppo abusato: “Palermo non è una periferia, bensì un centro nevralgico che richiama l’Italia al suo ruolo di catalizzatore tra continenti e al dovere che ha di intercettare e sostenere la domanda di diritti nei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo”.

Numerose il 22 giugno saranno nel capoluogo siciliano le delegazioni presenti in città dare forza e sostegno ad un sogno di libertà. Da Bologna, Roma, Milano, Torino, ma anche da Bari, Napoli, Catania e da tutta la Sicilia, per segnare una giornata di festa e di speranza, per dire alla politica e alle istituzioni che non c’è più tempo da aspettare, non c’è più discussione da fare, non ci sono più scuse: ” Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge”.

Madrine della manifestazione, Maria Grazia Cucinotta, da sempre vicina al movimento lgbt, Eva Riccobono, Barbara Tabita, Youma Diakite, Vladimir Luxuria.

Un corteo di carri colorati partirà dal Foro Italico, in parata, suonando, cantando e ballando, rivendicando insomma una libertà di esistenza e di felicità per tutti. Tutto si concluderà al VILLAGE del PALERMO PRIDE NAZIONALE 2013, organizzato all’interno dei Cantieri culturali della ZISA, teatro di tutte le attività culturali, politiche e di spettacolo inserite nel Programma ufficiale. Con oltre 50.000 mq e 12 aree e spazi attrezzati quello di Palermo sarà il pride village più grande mai organizzato in Italia, ed uno dei più grandi d’Europa.

Dal 14 al 23 giugno, infatti, gli spazi allestiti dall’organizzazione accoglieranno musica, dibattiti, teatro, cinema, arte, animazione per bambini e divertimento, in una giostra di appuntamenti.

Tra quelli di maggior rilievo, il convegno del 19 giugno sul rapporto tra il transessualismo e i media con Porpora Marcasciano, presidente nazionale del Mit, Agnese Canevari (Unar- Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) e Delia Vaccarello, giornalista; il 21 giugno, la Conferenza stampa dell’Unar- Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali e di Oscad – Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori e ancora il 21 giugno, i diritti umani delle persone LGBTI saranno al centro di un convegno a cura di Rete Lenford e Amnesty International e il 22 giugno, prima della parata, il convegno sui Crimini d’odio promosso da Arcigay nazionale.

L’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, allestirà un desk informativo entro il pride village per tutta la durata della manifestazione.

Il calendario si articola su più fronti: libri, cinema, teatro, mostre, dibattiti, party e tanta musica live. E poi gli artisti, Roy Paci, Almanegretta, Frankie Hi Nrg, Nada, Immanuel Casto, solo per citarne alcuni. Spazio anche al teatro, con Emma Dante, Enrico Roccaforte, Filippo Luna, Salvatore Rizzo e Massimo Verdastro, autori di piece che hanno come temi l’amore e le differenze.

Non mancano le mostre, la più importante quella realizzata dal grande fotografo Ferdinando Scianna per il Pride. E anteprime cinematografiche, quali Alfredos’ fire di Andy Abrahams Wilson. In occasione del PALERMO PRIDE NAZIONALE 2013 è stato anche attivato un servizio di incoming dedicato all’evento, grazie alla partnership con un tour operator Coretur che ha predisposto speciali offerte, pacchetti vacanza e tariffe scontate

Proprio in occasione del Palermo pride, Confindustria Palermo ha modificato il proprio codice etico, imprimendo una svolta storica alla propria storia: le imprese che saranno responsabili di discriminazione nei confronti degli omosessuali saranno espulse da Confindustria.

Il Pride nazionale sarà il momento centrale di un mese di rivendicazioni che animerà il Paese da nord a sud. Sabato 8 giugno sarà Torino ad aprire la stagione dei pride. Toccherà dopo a Barletta, Roma e Vicenza (15 giugno). Sette giorni dopo il Pride nazionale di Palermo, le rivendicazioni del movimento lgbtqi si diffonderanno capillarmente lungo lo stivale attraverso un’iniziativa inedita che mette in rete cinque diversi territori: sabato 29 giugno Milano, Bologna, Napoli, Catania e tutta la Sardegna saranno infatti attraversati dall’Onda Pride, cinque parate dell’orgoglio che dai cinque capoluoghi concluderanno la stagione italiana dell’orgoglio rilanciando le rivendicazioni del movimento.

ve.fe