Sono trascorsi quarantacinque anni ma il ricordo di quel furto è ancora vivo. La Natività di Caravaggio, dipinto maestoso del 1609 di Michelangelo Merisi trafugato la notte tra il 17 e il 18 ottobre 1969 dall’Oratorio di San Lorenzo a Palermo, è “l’opera che più vorremmo ritrovare. Non c’è carabiniere della Tutela Patrimonio Culturale che non la ricordi almeno una volta al giorno”.

Ad affermarlo, nel corso della presentazione della mostra ”La memoria ritrovata. Tesori recuperati dall’Arma dei Carabinieri”, è il generale Mariano Mossa, comandante del Nucleo specializzato nel ritrovamento delle opere italiane trafugate.

Il ritrovamento della Madonna con bambino tra i santi Lorenzo e Francesco D’Assisi è un obiettivo sul quale il Nucleo sta lavorando: “Purtroppo – spiega il generale –, quando queste opere vengono nascoste non c’e’ modo di ravvivare le ricerche. Le indagini non sono facili, ma non ce lo dimentichiamo”.

Nella famosa notte del furto, l’opera fu tagliata ai bordi, maldestramente arrotolata e portata via. Anche quest’anno, l’Associazione Amici dei Musei Siciliani ha organizzato il concorso Next, giunto alla IV edizione, bandito con l’obiettivo di riproporre una nuova Natività affidandola ad affermati artisti contemporanei. Per il 2014, presso l’Oratorio di San Lorenzo di via dell’Immacolatella, saranno esposte le opere dell’artista Adalberto Abbate fino all’anniversario del prossimo 17 ottobre.