“Era aprile 2015 quando ci fu il cedimento del pilone del viadotto Himera”: quello dell’interruzione dell’A19 è un ricordo non troppo lontano, che provoca ancora molta rabbia in ogni siciliano. Da circa 6 mesi la Palermo-Catania è interrotta e la situazione grava pesantemente sulle spalle dei tanti che, per reagire, stanno firmando una petizione online su change.org, il portale internazionale che promuove iniziative di e-democracy mettendo in contatto milioni di persone.

Quella che riguarda la A-19 è rivolta al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed è stata lanciata da una cittadina catanese ha già superato le 4 mila firme in pochissimi giorni.

“Chiediamo al Ministero delle infrastrutture – si legge – e dei trasporti un intervento immediato. La Sicilia non può più aspettare e non vuole più solo promesse!”.

È innegabile che l’interruzione del tratto ha provocato numerosi disagi ai siciliani. Spostarsi da un capo all’altro della Sicilia non è mai stato così facile, per via dei continui lavori di cui le nostre autostrade sono protagoniste, ma adesso è diventata una vera e propria sfida.

Ad agosto è stato consegnato l’appalto per iniziare i lavori nel tratto tra gli svincoli di Scillato e Tremonzelli. Sono anche state predisposte nuove tratte per raggiungere le due città, ma i pendolari sono stanchi.

“Non basta aumentare le corse dei treni – spiega Francesca Trapani, che ha lanciato la petizione – sulla tratta Palermo-Catania, in gran parte ancora a binario unico, arrivando a sette corse al giorno (soltanto tre la domenica)! Non si possono costringere i pendolari o i viaggiatori occasionali a tortuose deviazioni “panoramiche” lungo strade statali o provinciali che spesso non sono altro che trazzere di montagna prive di manutenzione da anni”.

Attualmente la Catania-Messina è percorribile su una sola carreggiata a causa di una frana. Con l’arrivo dell’inverno e del maltempo, altre strade potrebbero essere bloccate e, a quel punto, sarà davvero difficile spostarsi in tempi accettabili da una zona all’altra.

La Sicilia non rischia forse di essere divisa in troppe parti e tagliata dai collegamenti?