E’ stata davvero un’indimenticabile ‘Passeggiata per la Sicilia’, questo il nome del piatto, quella compiuta dallo chef Piero D’Agostino, ospite della terza edizione di ‘Taormina Gourmet’.

Lo chef del ristorante ‘La Capinera’, di Taormina, oltre a ‘giocare in casa’ ha incantato le papille gustative e gli occhi degli ospiti del suo coking show, all’Hotel San Pietro.

‘Una evoluzione al palato’ – così come lo stesso chef ha descritto il piatto a base di polpo arrosto e patate dolci presentato ai commensali con sfiziosi e armoniosi tocchi di colore. Un quadro di Mirò, lo hanno definito gli esperti e i giornalisti presenti.

Gli ingredienti tutti di prima scelta sono un viaggio attraverso l’Isola: dalla cipolla di Giarratana, alle patate di Giarre, passando per i pomodorini di pachino e per i capperi di Pantalleria. Il polpo, elemento principale, pescato ad Acitrezza. E poi: mandorle e crema di piselli. 

Il tutto condito con un olio biologico dei premiati oleifici ‘Barbera’ di Palermo: l’olio ‘Lorenzo n°5’. Dedicato a Lorenzo Barbera, della quinta generazione di famiglia e futuro maestro oleario. La bottiglia, da cui prende anche il nome è quella che rievoca il famoso profumo ‘Chanel n°5’. L’olio è un extravergine prodotto da olive della varietà nocellara coltivate nelle terre di Castelvetrano. Dal profumo tenue e dal gusto soave e delicato si sposa bene con la cucina marinara.

Per accompagnare il piatto la scelta è quella di un vino bianco, l’Helios 2014 dell’azienda Di Giovanna. La famiglia Di Giovanna coltiva vigneti in regime biologico da cinque generazioni tra Sambuca di Sicilia, in provincia di Agrigento e Entellina, nel Palermitano. Questo nuovo vino nasce dal matrimonio felice dell’autoctono Grillo con il Sauvignon Blanc. Partner perfetto per i ricchi piatti di p’esce mediterraneo.

Taormina Gourmet è un grande contenitore di eventi. Oltre alle cene, alle degustazioni di vini e di cibi e agli show coking c’è spazio anche per gli aperitivi d’autore.

Il primo aperitivo, nell’incantevole terrazza vista mare del San Pietro, è stato quello di Raffaele Caruso, barman dell’Hotel ‘Signum’ di Salina.

Zenzero, ginger beer, succo di lime e ‘Amara’, digestivo all’arancia rossa sono gli ingredienti principali della rivisitazione, in chiave siciliana, del Moscow Mule, chiamato ‘Amara mule’, rigorosamente servito con menta fresca e cetriolo. Nell’amaro c’è racchiusa la Sicilia in un bicchiere. Le migliori scorze di arancia rossa incontrano un infuso di erbe aromatiche e zucchero. Nasce così un amaro naturale dal gusto unico e deciso. E’ prodotto in contrada ‘Tre Fontane’, a Paternò, in provincia di Catania.

Tra i protagonisti della prima giornata di Taormina Gourmet c’è stata l’affascinante storia dello champagne, formidabile strumento nei secoli di allegria cortigiana e di politica internazionale, raccontata insieme a una raffinata ed esclusiva degustazione di tre grandi Moët&Chandon, un Imperial, un Grand Vintage 2006 e un Grand Vintage Rosè 2006. 

Per domenica 25 l’appuntamento è con nuovi momenti di degustazione, insieme all’apertura del maxi banco di assaggio, con oltre 160 cantine italiane ed estere.

Alle 21, Hotel San Pietro, chef stellati per una cena esclusiva grazie alle raffinate creazioni di Luca Abruzzino, Pino Cuttaia e Antonia Klugmann in abbinamento a 14 grandi vini selezionati da doctor wine, Daniele Cernilli.

 Taormina Gourmet è ideato e organizzato da Cronache di Gusto, magazine online diretto da Fabrizio Carrera.