Per fortuna ho cominciato a sfogliare il numero odierno di “D – La Repubblica delle Donne” solo dopo pranzo, già sazia. Se fossi arrivata prima di mezzogiorno a pagina 283, sarebbe stato un problema. Avrei dovuto correre o spedire Michele a comprare una perlina. La perlina è una melanzana bonsai che cresce in provincia di Ragusa e che è diventata la protagonista dell’articolo di cucina scritto da Marilena Malinverni, con foto di Stefano Scatà, pubblicato appunto sul settimanale allegato al quotidiano “La Repubblica”.

La perlina è nata a Comiso nel 2004, in un tentativo di perfezionamento della melanzana ragusana, la quale, lasciatemelo dire, è buonissima già di suo. Buona non solo nella pasta con il pesce spada, nella parmigiana, nella norma, sulla pizza, bensì anche, stando a quanto si dice in giro, con il cioccolato.

Questa melanzana bonsai pesa 35 grammi, è lunga tra i 10 e i 15 centimetri, ha un diametro di due centimetri soltanto ed è coltivata in serra, innestata su una melanzana selvatica e resistente ai parassiti. Ha pochi semi e una polpa compatta e dolce, per questo motivo non va messa sotto sale prima della cottura (operazione ad hoc per togliere l’amaro). Inoltre, assorbe poco olio durante le fritture.

L’articolo di “D – La Repubblica delle Donne” invita a cercare altre informazioni sul prodotto presso l’Azienda Agricola “La Perla del Sud”, di Vittoria e regala alcune sfiziosissime ricette che ho deciso di ritagliare e provare a cucinare non appena trovo un esemplare di perlina (o forse tenterò una variante alla ricetta originale, usando la classica melanzana). Si tratta di ricette suggerite da grandi chef: Andreas Zangler del ristorante “Casa Grugno” di Taormina ha consigliato il Sandwich di perlina, con le acciughe fresche, mentre Pino Cuttaia del ristorante “La Madia” di Agrigento ha fornito lo spunto per un timballo di anellini palermitani, per una nuova versione della parmigiana con la ricotta di pecora e la spuma di formaggio ragusano dop (slurp, oserei scrivere!) e, anche, per dei cannoli di perlina con capelli d’angelo croccanti, ricotta di mucca e, di nuovo, il ragusano dop.

Sarà pure passata l’ora di pranzo, ma mi è venuta l’acquolina in bocca, oltre ad una certa nostalgia per i sapori e gli odori di casa mia.