Appena qualche settimana fa, in piena trattativa per il rimpasto nella sua giunta, il presidente della Regione aveva dichiarato senza filtri ne possibilità di interpretazione, che rimpasto e candidature per le europee sarebbero rimaste cose distinte.

“Non voglio in giunta assessori che siano anche candidati – aveva detto Crocetta – perché alla Sicilia servono assessori a tempo piano, che lavorino anche 15 ore al giorno per la Sicilia”.

Una posizione che adesso potrebbe creargli qualche imbarazzo visto che la “buona lista per le europee” (come lui stesso l’ha definita stamani) approvata dalla convulsa direzione nazionale del Pd,vede ora fra i candidati la sua pupilla Nelli Scilabra ovvero uno dei quattro assessori inamovibili per Crocetta.

Parlava, forse proprio di come uscire da questa situazione, il presidente della regione oggi pomeriggio nel salotto buono di Palermo, seduto ai tavolini di un bar di via Belmonte. Con lui al tavolo una formazione di tutto rispetto ed imprevedibile fino a tre o quattro giorni fa.

Di spalle nella fotografia proprio l’assessore Scilabra con, alla sua sinistra, il segretario particolare che la accompagna in tutte l battaglie, Alessandro Balsamo. Di fronte, ben riconoscibile un Crocetta scuro in volto ma la sorpresa viene dagli altri due invitati al tavolino del caffè. Si tratta dell’ex segretario regionale del Pd Giuseppe Lupo protagonista dello strappo nel partito democratico che ha permesso la nascita del Crocetta bis (anche se in queste ore anche l’elenco dei nomi torna in discussione) ed il capogruppo del Pd all’Ars, quel Baldo Gucciardi che fino a qualche giorno fa era a rischio di sfiducia da parte del suo stesso gruppo parlamentare.

Discorsi da “salotto buono” ma anche equilibrismi politici? Certamente un capannello del genere nel centro di Palermo non poteva passare inosservato.