Come previsto non c’era alcun rappresentante dell’amministrazione comunale di Catania all’incontro organizzato da Officine siciliane per parlare dei due anni e mezzo dell’attuale giunta.

L’organizzazione ha lasciato una sedia vuota al centro del palco del Piccolo Teatro, mentre attorno hanno preso posto  il presidente della Commissione Antimafia all’Ars e leader del movimento #Diventerabellissima Nello Musumeci, il deputato del Movimento 5 Stelle Giulia Grillo, il consigliere comunale del Pd Niccolò Notarbartolo, Matteo Iannitti di Catania Bene Comune e Maurizio Caserta, fondatore di Officine siciliane.

Ad aprire il dibattito lo stesso docente di Economia dell’ Università di Catania che ha sottolineato di “voler fare una valutazione serena sugli obiettivi raggiunti dall’amministrazione comunale a metà mandato”. Caserta ha parlato proprio dei delicati temi economici che riguardano Palazzo degli Elefanti.

“Chiederei al sindaco di illustrare con chiarezza- ha detto-, fuori dai tecnicismi se il progetto di rilancio delle finanze comunali è ancora solido o se per questa città si prospettano nuovi oneri. Visti rilievi della Corte dei Conti chiedo al primo cittadino se il futuro dei cittadini sarà ancora più nero o i catanesi possono stare tranquilli”.

Un tema, quello dei conti,  rimarcato anche dalla M5S Giulia Grillo: ” L’attenzione della città -ha detto- deve essere rivolta alla questione finanziaria. Se non ci sono risorse non si può fare niente, ma al Comune non si trovano neanche le carte, che noi più volte abbiamo chiesto a Bianco”.

L’ex candidato sindaco di Catania Bene Comune Matteo Iannitti ha sottolineato che ” pur non volendo accusare nessuno, dal febbraio 2013, l’amministrazione ha accumulato 29 milioni e seicento mila euro di debiti” ed ha poi riproposto la questione Corso dei Martiri, “una ferita ancora aperta, mentre crediamo che il sistema dei cavalieri del lavoro non è mai morto”.

Nello Musumeci spiega che non lo appassiona sapere per quale motivo Bianco non sia presente all’incontro. “Io non temo contaminazioni- ha spiegato-mi piace confrontarmi con chi la pensa diversamente da me. La diffusa insicurezza di questi anni, l’abbiamo già vissuta negli anni 90, ma adesso il contesto e’ più grave a causa della crisi economica. A fronte di questa realtà Bianco soffre del complesso di comparazione. Perché la Primavera di Catania è una stagione irripetibile. Noi abbiamo avuto quel successo perché abbiamo saputo utilizzare e miscelare i giusti ingredienti. Bianco non può apparire il sindaco di 20 anni fa. Ora la eterogeneità di questa maggioranza rende tutto più difficile”.

Niccolò Notarbartolo, consigliere del Pd, ha sottolineato di far parte della maggioranza, ma critico:  ” Ho votato la maggior parte delle delibere – ha detto-ma il malcontento in maggioranza e’ palpabile. Siamo critici verso un comune che non riesce a dare risposte. Molte storture e’ vero vengono dal passato, ma la citta’ e’ incapace di guardare al futuro se, ad esempio, non si intaccano le rendite di posizione”.

Caserta,raccogliendo la suggestione di Nello Musumeci e coerentemente con lo spirito dell’incontro, ha auspicato che il metodo del confronto continui e che si possa arrivare a un luogo in cui la città possa interrogare l’amministrazione sulle principali questioni nel rispetto dei reciproci ruoli.

L’amministrazione ha programmato per il prossimo 16 gennaio un incontro in cui riferirà su quanto realizzato finora e cosa è in procinto di portare avanti.