Vorrei esprimere le mie forti perplessità in merito alla costituzione di un Osservatorio sui rifiuti soprattutto a proposito delle sue osannate finalità che come abbia visto non ha potuto impedire, come prevedibile, l’aumento della TARSU e l’ennesimo fallimento della differenziata. Mi chiedo se non sono bastati vent’anni di fallimentare raccolta differenziata, fatta di cassonetti di vario colore ( spesso posizionati sui marciapiedi coprendoli del tutto e quasi sempre maleodoranti e scassati) che come sempre riescono a coinvolgere solo una piccola parte di famiglie e di cittadini al loro utilizzo, anche perché la voce comune vuole che il materiale raccolto va a finire comunque in discarica! Aspetto che, incomprensibilmente, non è mai stato veramente smentito dagli addetti ai lavori né dalle istituzioni. Da anni le statistiche realizzate a livello nazionale sulla percentuale di raccolta differenziata parlano chiaro: non si è mai superata nella nostra città la soglia del 5%. Sappiamo di essere stati sempre tra le ultime città italiane in questo campo (ma guarda caso al 6° posto per i costi del servizio di igiene pubblica) e sappiamo pure che già si ‘doveva’ arrivare ad una percentuale di differenziata del 35%. Per non parlare del 65% previsto entro il 2015. Tali negativi aspetti hanno fatto sì che la tassa sui rifiuti, a norma di legge, non diminuisse, ma anzi come abbiamo visto proprio in questi giorni la TARSU è stata aumentata dal Comune di 27 euro in più e tutto ovviamente a spese dei cittadini. A questo punto mi chiedo: invece di continuare a spendere denaro pubblico e inventarsi mirabolanti osservatori, che quasi sempre falliscono, per continuare a perdere tempo utile rimanendo gli ultimi della classe a danno dell’immagine della città (e non penso che ciò può essere visto come un vanto neppure dall’Amministrazione) perché non si è partiti da subito con la raccolta “porta a porta” così come d’altronde prevede la legge? E se si è sbagliato ancora una volta perché non rimediare da subito? Sbagliare è umano perseverare è diabolico!

Alfio Lisi

(ecologista)