Dopo la vicenda dell’Irsap, l’ente regionale che ha ereditato le aree di sviluppo industriale e che dovrebbe occuparsi dei servizi per lo sviluppo e le imprese ma che nel 2016 non avrà neanche i soldi per pagare gli stipendi, la Regione colpisce anche il mondo della cultura.

Tocca al Brass group  fare i conti con i ritardi dell’amministrazione. ritardi che rischiano non solo di far danno all’associazione, ma anche di far perdere risorse comunitarie consistenti.

“Stipendi non pagati e un finanziamento europeo che rischia di dover essere interamente restituito” denuncia nello Musumeci componente della commissione Cultura dell’Ars.

La vicenda è kafkiana. La regione non ha i soldi per tenere in vita la Fondazione del jazz in Sicilia, e dirotta syui fondi comunitari gran parte dele speranze di questa eccellenza. Ma quando il Brass ottiene le risorse, la regione non paga neanche la sua quota di cofinanziamento e c’è il rischio concreto che debba restituire a Bruxelles anche le somme stanziate .

“Al danno si unisce la beffa. Succede anche questo nella terra che non sa difendere le sue eccellenze” continua Musumeci. La Fondazione Brass Group di Palermo attende ancora 300 mila euro tra il saldo del 2014 e l’anticipo del 2015 e altri 49 mila euro relativi al cofinanziamento 2007-2013. Fondi che sono serviti alla ristrutturazione del Real Teatro Santa Cecilia.

“Se il Brass non riceve il saldo, non potrà pagare gli stipendi e gli oneri previdenziali dei lavoratori -continua Musumeci – ma anche la sua parte di finanziamento. E la Regione, in quel caso, si troverà costretta a restituire, entro l’anno, tutte le somme all’Unione Europea – spiega Musumeci -. Tutti gli enti culturali pubblici hanno ricevuto il saldo, esclusa la Fondazione. Un ritardo inspiegabile e l’ennesimo finanziamento pubblico che rischia di perdersi per inadeguatezza e cattiva gestione”.

La sede della Fondazione si trova all’interno della chiesa di Santa Maria dello Spasimo, alla Kalsa. Nel 2010 la Regione le ha dato in affidamento il Real Teatro Santa Cecilia per manifestazioni e concerti. Si tratta dell’unico teatro pubblico al mondo destinato al jazz.

“La Fondazione è una delle più importanti realtà jazz mondiali – conclude Musumeci – ed è riuscita negli anni, nonostante le ristrettezze economiche e i tanti guai burocratici, a portare a Palermo prestigiosi nomi della musica. Si tratta di realtà che vanno tutelate per il bene dell’Isola, eccellenze che non vanno perdute perché la cultura è anche il motore di crescita dell’economia turistica. Confido nella sensibilità del nuovo assessore regionale Vermiglio”.