Doveva essere un uomo di Ala e dei verdiniani, poi verso la funzione pubblica viaggiava Luisa Lantieri e sabato scorso da catania il governatore aveva confermato questo nome parlando di decreto a ore.

Domani il Crocetta quater compirà due settimane di vita e sono passati 5 giorni dalla notizia della nomina di Lantieri e tre dalla conferma di Crocetta, ma il governo resta monco così come era nato.

Stamani Crocetta prova a fare un passo avanti a lascia trapelare l’indiscrezione secondo la quale la designazione di Luisa lantieri sarebbe giàò pronta e inviata al protocollo. la reazione degli alleati è esattamente quella che ti aspetti. sicilia Futura, il movimento di Cardinale e di Lentini, si dice pronto a passare all’opposizione se questa nomina verrà confermata.

Lo scontro è tutto interno ai cespugli. Lantieri, infatti, è espressione di Sicilia democratica dalla quale si sono staccati i deputati di Sicilia democratica per le Riforme confluiti in Sicilia futura con il Pdr. Dunque la nomina di Lantieri suona come uno schiaffo in faccia proprio a Lentini e compagni.

L’eventuale abbandono di Cardinale e compagni significherebbe il ritiro dell’assessore Croce e dunque una giunta che resterebbe monca con 11 assessori. Ma aprirebbe anche una guerra nella maggioranza visto che Siclia Futura è alleata con i renziani che non potrebbero lascviare il loro ‘cespuglio’ per eccellenza da solo in questa guerra.

E tensione su tensione si aggiungono anche i sindacati preoccupati da questa ‘vacatio’

“Il governatore annuncia da giorni la nomina dell’assessore alla poltrona alle Autonomie Locali e alla Funzione pubblica. Siamo stanchi di rinvii. Il tempo è scaduto: anche se oggi dovesse esserci l’assessore, dopodomani saremo in piazza per chiedere risposte su tutte le vertenze aperte del settore” dicono il segretario generale di Fp Cgil Sicilia, Michele Palazzotto e il componente della segreteria regionale Enzo Abbinanti.

In programma giovedì 19, un sit in di protesta di fronte all’assessorato in viale Regione siciliana. “Saremo lì – dicono Palazzotto e Abbinanti – dalle 10 alle 12 con delegazioni provenienti da tutta l’Isola per sensibilizzare gli organi istituzionali e l’opinione pubblica sulla grave crisi determinata dall’assenza di risposte da parte del governo regionale rispetto ai precari, alle risorse ai Comuni e alle riforme lasciate a metà: dall’organizzazione della Regione alle ex Province, al riordino di Iacp e Ipab”. Il sit in sarà concomitante all’Attivo regionale del sindacato convocato sempre lo stesso giorno e che, dopo le 12, proseguirà presso la sede della Cgil Sicilia alla presenza del segretario nazionale Federico Bozzanca.