“Noi abbiamo fatto tanto perché la posizione di Savona fosse chiarita, e ora…”. Dalla Spagna dove è in vacanza per “tre giorni di riposo”, il capogruppo dei Drs all’Ars, Giuseppe Picciolo risponde a BlogSicilia per l’articolo sul processo in corso a Messina che lo vede imputato per calunnia.

“Tutti sanno di questa vicenda giudiziaria, proprio tutti”. E dopo Picciolo sottolinea: “Certamente nel nostro codice etico, come in quello del Pd da cui il nostro è tratto, non si prevedono misure restrittive per il tipo di reato di cui sono accusato ovvero la calunnia che non è incompatibile con il ruolo all’interno del partito. Savona – va detto –  non è accusato di alcun reato. Se lui avesse proceduto alla querelanti confronti dei giornali che hanno riportato la vicenda, la sua posizione agli occhi a di Crocetta sarebbe stata più moderata. Quanto a me so bene di avere questo procedimento in corso e ben quindici persone hanno testimoniato a mio favore fra cui magistrati e anche questori. Dal processo di Messina mi aspetto la giustizia che merito”.

Quindi Picciolo conclude: “E’ una vicenda vecchia del 2006. Spero si possa avere chiarezza e giustizia e se ho da preoccuparmi non è certo per questa vicenda che risulterà essere solo una teppista in un bicchiere d’acqua”.

Quanto alle comunicazioni sul processo messinese, il capogruppo dei Drs sottolinea: “E’ noto a tutti nei Drs, era noto ai presidente Crocetta e anche ai grillini e a tutti i gruppi parlamentari a cui all’atto del mio insediamento – e possono testimoniarlo – ha inviato via mail tutti gli atti giudiziari che mi riguardano”. 

edd