Ventuno articoli della finanziaria bocciati e un allegato tecnico sotto l’accetta del commissario dello Stato. A leggere l’impugnativa di Carmelo Aronica c’è davvero da preoccuparsi. Eppure l’assessore regionale all’economia, Luca Bianchi tende a mediare e a ristabilire la misura. In una nota a sua firma, che vi riportiamo integralmente, spiega la sua posizione dopo la reprimenda del rappresentante dello Stato in Sicilia.

“Anche se non fanno certo piacere, accolgo le censure del Commissario con estrema serenità, perché è fatta salva la tenuta complessiva della manovra
finanziaria.
In soli cinque mesi, abbiamo messo predisposto un bilancio regionale vero e trasparente, che ha retto bene, coprendo 2,3 miliardi di risorse mancanti, facendoci carico del “buco” 2012, con un’operazione limpida sul lato delle entrate e una profonda riqualificazione della spesa. Di fronte a un’operazione del genere, nulla poteva darsi per scontato, e invece è tutta in piedi.

Il ricorso del Commissario dello Stato colpisce per la verità soprattutto le norme di iniziativa parlamentare. Al di là di quelle (come la Tabella H) su cui sono già note le mie critiche, mi pare che in qualche caso si spinga a limitare eccessivamente le prerogative dell’Assemblea Regionale, che ha in larga misura condiviso il percorso di risanamento del Bilancio regionale portato avanti dal governo.

Anche l’impugnativa dell’art. 8 relativo al finanziamento della spesa sanitaria, che ha destato qualche preoccupazione, non muta sostanzialmente per il 2013, in termini previsionali, i saldi del bilancio della sanità regionale. L’interlocuzione anche di queste ore con Ministero dell’Economia e delle Finanze, conferma peraltro che, entro giugno, a consuntivo, è possibile trovare già in sede di tavolo tecnico una soluzione che superi le perplessità del Commissario e definisca i riparti da destinare alla copertura dei disavanzi.

Se sarà necessario, ritorneremo tempestivamente su alcune materie con interventi normativi. Altre misure perse per via, rientreranno nel piano per lo sviluppo che definiremo già nelle prossime settimane con le parti economiche e sociali”.