L’associazione Sos Ballarò organizza ANIMA BALLARÒ, artisti solidali a sostegno del mercato storico.
Un mercante adotta un artista, un artista adotta un mercante. A seguire “mangiata” a Piazza Mediterraneo.

Gli artisti sono invitati ad “adottare”, domenica 6 dicembre 2015 una bottega, un locale, o un tratto del mercato di Ballarò (piazzette, angoli e vicoli, bancarelle).
L’iniziativa di solidarietà vede coinvolti gli abitanti del quartiere, le associazioni e gli enti del territorio per sensibilizzare la cittadinanza alla salvaguardia di uno dei mercati più importanti di Palermo.

Per partecipare all’iniziativa di solidarietà bisogna inviare una email a: info@sosballaro.it con l’idea di adozione. Si potrebbero a esempio svolgere estemporanee, esecuzioni musicali, installazioni temporanee, flashmob, performance di danza, teatro, musica; reading, nel luogo di adozione scelto.

L’evento si ripeterà anche domenica 13 e 20 e dicembre 2015.
Evento facebook: www.facebook.com/events/1677129009192875

A fine mattina, a piazza Mediterraneo si svolgerà un pranzo popolare offerto dalla comunità alla comunità: le domeniche di festa a Ballarò.

I pranzi popolari sono una iniziativa di SOS Ballarò che prevede l’organizzazione delle mangiate popolari durante le domeniche di dicembre, con l’obiettivo di creare legami, rinforzare i precedenti, aumentare la conoscenza tra le persone, chi vive quotidianamente nel quartiere, chi vi lavora, chi lo frequenta, chi si sta mobilitando per la sua rivitalizzazione.

Ripensare Ballarò nei termini di una comunità viva, fatta di persone che hanno voglia di trascorrere momenti conviviali e allo stesso tempo riflettere sulle problematiche che interessano le loro vite quotidiane. Significa anche fare esperienza diretta su cosa voglia dire agire sul proprio quartiere per migliorarlo e per rivendicare i diritti al suo interno spesso calpestati.

La mattina stessa in cui si prevede la mangiata della domenica il gruppo organizzativo formato dai volontari di SOS Ballarò passerà per il mercato come in una specie di “parata”, per chiedere ai mercatari adottati un “contributo” (es. una patata, una zucchina, due melanzane, tre pomodori, un tovagliolo, un bicchiere d’olio, un bicchiere di vino, una bottiglia d’acqua, ecc ecc) in cambio del quale verrà consegnato loro un invito per partecipare alla tavolata.